Raccolta differenziata: Mirabella Eclano, #MiRicicla davvero?

Posted by on Giu 23, 2017 in Didattica, Post

I dati raccolti     “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”. A. Einstein aveva le idee chiare, Mirabella anche. Dal 2012 ha scelto di essere bella davvero, e riciclare. I presupposti giusti sembravano esserci ma per una serie di cause, che verranno analizzate, la raccolta differenziata non è riuscita mai a decollare. Buoni propositi Nel 2011 la Regione Campania dirama l’allerta rifiuti e tutti i suoi comuni dovranno adeguarsi alle norme emanate; la provincia di Avellino approva un piano industriale per la gestione dei rifiuti affidandola alla società IrpiniAmbiente s.p.a. e così anche Mirabella Eclano è costretta ad allinearsi. Dopo una serie di lunghi incontri tra l’Ufficio Tecnico del comune di Mirabella Eclano, nella persona dell’ing. Antonio Masciola, ed il dott. Mario Manganiello, per conto della società IrpiniAmbiente s.p.a., è stato definito il Piano di raccolta differenziata per gli RSU prodotti nel comune, basato su un modello “porta a porta”. Il costo del contratto annuale con IrpiniAmbiente s.p.a. era pari a €1.186.837 (iva compresa) e il servizio di raccolta era diviso per due aree, extra urbana e urbana, con diverse modalità ed applicando, pertanto, un’aliquota TARI diversa. Nelle aree extra urbane, infatti, la raccolta differenziata ha frequenza minore (non c’è, ad esempio, la raccolta dell’umido). Il 12 Marzo del 2012 c’è un nuovo inizio per Mirabella Eclano, parte il servizio “Porta a Porta” che verrà in seguito – nel 2014 – rimodulato con l’abbattimento di circa € 200.000 dal contratto di gestione con IrpiniAmbiente s.p.a., per un totale annuo di €992,691,00 (iva compresa). Sembra che il “Porta a Porta” proceda per il meglio ma in realtà non è cosi. Punti di criticità Sono tre i punti critici in questa storia: Il Comune non comunica. Il Comune non è trasparente Il servizio “Porta a Porta” non è né efficace né efficiente. Verranno analizzati questi tre aspetti e ci si servirà di due strumenti fondamentali: il TIKI-TOKI e la SCHEDA URP. Questi due mezzi dovrebbero essere alla base di una strategia comunicativa da parte del Comune in quanto riportano le informazioni di pubblica utilità in maniera schematica e interattiva, alleggerendo la mole di dati e rendendo possibile l’informazione dei cittadini in maniera più svelta, più snella e meno dispersiva. Il Comune di Mirabella Eclano non comunica. Dal 2012 ad oggi il comune di Mirabella Eclano non ha mai attivato una   campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Si è limitato soltanto a creare un: Calendario dei giorni di ritiro del “Porta a Porta”, invariato dal 2012 al 2015. Banalissimi avvisi pubblici. Non si possono addossare tutte le colpe al cittadino per la scarsa partecipazione alla “cosa pubblica” o per la poca sensibilizzazione all’ambiente, se la pubblica amministrazione e il primo cittadino non sono in grado di trasmettere determinati valori attraverso una adeguata comunicazione. E’ il caso dell’abbandono di rifiuti nelle zone periferiche...

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