Santa Maria Capua Vetere e la raccolta differenziata - Diritto di Accesso Civico

Santa Maria Capua Vetere e la raccolta differenziata

Posted by on Lug 10, 2020 in Post

Santa Maria Capua Vetere e la raccolta differenziata

​Santa Maria Capua Vetere (anche abbreviata come Santa Maria C. V. S.M.C.V. o S. Maria C.V.) è un comune italiano di 32.658 abitanti della provincia di Caserta, in Campania. ​Sorge esattamente sulle rovine dell’antica Capua, come attestato dai numerosi monumenti dell’epoca romana – su tutti – l’anfiteatro campano, secondo per grandezza solo al Colosseo. La città è sede poi anche di un Mitreo, luogo sacro dedicato ai riti per il dio Mitra, e che riveste ad oggi una importanza internazionale essendoci al suo interno raffigurato un Taurocedio in buono stato di conservazione.  Dopo gli antichi fasti, la città mutò in un borgo contadino e divenne frazione dell’odierna Capua con il nome di Villa Santa Maria Maggiore (Villa Sanctae Mariae Maioris). Nel 1806 la frazione fu eretta a Comune e denominata Santa Maria Maggiore. Fu solo con l’unità d’Italia, nel 1862 che la città assunse il nome attuale.


L’indagine

La città di Santa Maria Capua Vetere è situata in quella che negli ultimi anni è diventata la “Terra dei fuochi“. A cosa è dovuto questo epiteto? Terra dei fuochi  è un’espressione degli anni 2000 per indicare una vasta area situata nell’Italia Meridionale, che si estende in Campania, a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta, in relazione all’interramento  di rifiuti tossici e  rifiuti speciali, e all’innesco di numerosi roghi di rifiuti, tutte circostanze con un potenziale impatto sulla salute  della popolazione locale.
Per chiunque volesse approfondire, è consultabile online e scaricabile la mappa dei siti inquinati dai rifiuti risalente al 2018.
Tenendo in considerazione che la raccolta differenziata parte in Italia intorno al 2008, analizzeremo ora  come il comune di Santa Maria Capua Vetere gestisce i rifiuti, dove e da chi vengono gestiti e se rispetta le norme di Amministrazione Trasparente previste dal decreto legislativo 33/2013.


Quando parte la raccolta differenziata?

In seguito ad un’analisi riguardante i rifiuti differenziati riguardante l’anno 2009, ne risulta che la percentuale è inferiore al 9% e che pertanto vanno apportate delle modifiche al sistema di raccolta dei rifiuti.
I risultati ottenuti risultano bassi nel rispetto dell’art.3 dell’O.P.C.M.
La giunta comunale approva il progetto di raccolta differenziata con il piano “porta a porta”  nel 2010 con l’ordinanza n.215.
Fino ad allora la RD veniva effettuata attraverso l’installazione di cassonetti stradali unicamente per carta e plastica e campane per la raccolta vetro e beni ingombranti.


Da chi è gestita la raccolta rifiuti?

La gestione dei rifiuti dal 29 ottobre 2011 è affidata alla società DHI spa (di Di Nardi Holding industriale) che è un’impresa facente parte del Gruppo Di Nardi. La DHI è un’azienda specializzata nei settori dell’ambiente e energia a partire dalla consulenza alla global solution delle problematiche ambientali ed energetiche. Oggi l’azienda ha un fatturato in costante crescita, dota di una struttura organizzata in quattro divisioni: Ambiente, Energia, Manutenzione e Pulizie Industriali, Ricerca Progettazione e Sviluppo.


La TARI

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed  è dovuta a chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.
Dal 1° gennaio 2014 è in vigore l’Imposta unica comunale (IUC) basata sui presupposti impositivi costituiti dall’Imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, e da una componente riferita ai servizi, a sua volta articolata nel Tributo per i servizi indivisibili (TASI) e nella Tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
In particolare, in riferimento all’anno 2019, l’approvazione del piano finanziario per i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani è consultabile qui.
Analizzando i piani finanziari disponibili, si denota che  il costo complessivo di gestione del servizio è in calo poiché si registra nel 2017 un totale di 8.150.747,33€, 7.016.714,37€ nel 2018 e 7.139.587,68€ nel 2019.
Il Comune dovrà coprire i suddetti costi integralmente con la tariffa, calcolata per ogni anno citato, utilizzando il metodo  normalizzato ex DPR 158/1999, così determinati:


La raccolta differenziata

Dal 1° Gennaio 2017  viene pubblicato e messo in atto un nuovo piano di raccolta rifiuti porta a porta  scaricabile e consultabile direttamente sul sito comunale al seguente link. Seguito da due ulteriori moduli di delucidazione sul conferimento dei rifiuti dalla A alla Z o in maniera più generica.
Il comune di Santa Maria Capua Vetere mette a disposizione le percentuali riguardanti i rifiuti differenziati rispetto al quantitativo totale dei rifiuti raccolti a partire dal 2014, pertanto prendendo in considerazione l’anno 2017 in cui muta il piano di raccolta rifiuti  possiamo notare che, nonostante l’attuazione delle suddette modifiche, la percentuale dei rifiuti differenziati è in calo.
Al 2017 i rifiuti differenziati, rispetto al totale di   14950945 kg raccolti, risultano essere pari al 54%, percentuale maggiore rispetto al  50% (su 15119774 kg) risultante dal calcolo per il 2018 ed al 48% (su  15349002 kg) riguardante il 2019.
I suddetti dati sono consultabili nella sezione “documentazione” del sito comunale.

Andamento annuo raccolta differenziata
Infogram

In riferimento alle annualità precedenti, 2014 – 2015 – 2016, riscontriamo rispettivamente percentuali pari al 49%, 53,66% e 48,51%.


Andamento pro capite

Sul sito dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è consultabile l’andamento dei costi medi pro capite di gestione dei rifiuti urbani del comune di Santa Maria Capua Vetere. 
Prendendo in considerazione i dati disponibili riguardanti il CGINDab (costi totali di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati), il CGDab (costi totali di gestione dei rifiuti urbani differenziati) ed il CTOTab (costi totali di gestione del servizio di igiene urbana), avremo l’andamento riguardante gli anni 2015, 2016 e 2018.

Andamento costi pro capite
Infogram

I materiali

A partire dal 2017, anno di instaurazione del suddetto piano di raccolta rifiuti, vengono presi in analisi nei seguenti grafici i rifiuti in base al CER (Catalogo europeo dei rifiuti). I codici CER vengono assegnati ai rifiuti in base alla categoria di appartenenza secondo la decisione 2014/955/UE.

CER Gen-Dic 2017-2019
Infogram

 Dai grafici possiamo estrarre diverse informazioni:
Nel 2017 le quantità maggiori di rifiuti prodotti risultano essere:

  • Rifiuti urbani non differenziati (CER 20.03.2001) con una quantità    totale di 6.752.200 Kg con Dicembre come mese di maggior produzione.
  • Rifiuti biodegradabili di cucine e mense (CER 20.01.08)  con una quantità totale di 3.903.880 Kg con Luglio come mese di maggior produzione.

Nel 2018 le quantità maggiori di rifiuti prodotti risultano essere:

  • Rifiuti biodegradabili di cucine e mense (CER 20.01.08) con una quantità totale di   3.814.300 Kg con Gennaio come mese di maggior produzione.
  • Gli Imballaggi in materiali misti (CER 15.01.06) con una quantità totale di 1.030.780 Kg con Luglio come mese di maggior produzione.

Nel 2019 le quantità maggiori di rifiuti prodotti risultano essere:

  • I Rifiuti biodegradabili di cucine e mense (CER 20.01.08) con una quantità totale di 3.516.810 Kg con Giugno come mese di maggior produzione.
  • Gli Imballaggi in materiali misti (CER 15.01.06) con una quantità totale di 980.180 Kg con Settembre come mese di maggior produzione.

Quali sono le destinazioni dei rifiuti?

 Tramite il MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) relativo al 2018, l’unico presente sul sito comunale di Santa Maria Capua Vetere,  si ricavano i dati relativi alle destinazioni dei rifiuti:

  • ​Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze – A&C ECOTECH SRL (CE)
  • Rifiuti biodegradabili di cucine e mense – GE.S.I.A. SPA (CE) / Castaldo High Tech SPA (NA) / TR.IN.CO.N.E SRL (NA)
  • Carta e cartone – S.R.I. SRL (CE)
  • Imballaggi di carta e cartone – S.R.I. SRL (CE)
  • Metalli – CAMPOLI METALLI SRL (CE)
  • Imballaggi in materiali misti – S.R.I. SRL (CE)
  • Vetro – S.R.I. SRL (CE)
  • Abbigliamento – CHIAROTEX SAS DI CHIAROLANZA ANTONIO & C. SAS (CE)
  • Prodotti tessili – COSMER SRL (CE) / DI GENNARO SPA (NA)
  • Toner per stampa esauriti – PROGEST SPA (CE)
  • Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso contenenti componenti pericolosi  – SERVICE GROUP SRL (CE)
  • Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio –   SERVICE GROUP SRL (CE)
  • Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi –  SERVICE GROUP SRL (CE)
  • Oli e grassi commestibili – PROTEG SPA (NA)
  • Vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose – PROGEST SPA (CE)
  • Medicinali –  PROGEST SPA (CE)
  • Batterie e accumulatori nonché batterie e accumulatori  non suddivisi contenenti tali batterie – SERVICE GROUP SRL (CE)
  • Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione – CRM COSTRUZIONI SRL (CE)
  • Pneumatici fuori uso – DI GENNARO SPA (NA)
  • Rifiuti urbani non differenziati – GISEC SPA (CE)
  • Rifiuti ingombranti – COSMER SRL (CE) / DI GENNARO SPA (NA)
  • Veicoli fuori uso – MEZZACAPO GIUSEPPE (CE)
  • Rifiuti  della pulizia delle fognature –   PROGEST SPA (CE)
  • Altri rifiuti dell’attività di costruzione e demolizione (compresi rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose – TORTORA VITTORIA SRL (SA)
  • Rifiuti organici, contenenti sostanze pericolose – PROGEST SPA (CE)
  • Rifiuti biodegradabili di cucine  e mense – F.LLI BALSAMO SRL (NA)

Dai dati ricavati è riscontrabile che la maggior parte dei rifiuti hanno come destinazione aziende del casertano e che, in particolare, l’azienda alla quale sono destinati più rifiuti è la PROGEST SPA con sede industriale a Gricignano di Aversa (CE).


Approfondimento Covid-19

Di seguito alla richiesta riguardante le informazioni sulla gestione dei rifiuti nel periodo di quarantena causa COVID-19, il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha fornito differenti informazioni:
Riguardo le modalità di smaltimento dei rifiuti speciali delle persone in quarantena, le attività di raccolta dei rifiuti speciali  sono rientrate  nelle attività di raccolta ordinaria nel periodo dal 27/03/2020 al 22/05/2020 secondo le linee guida dettate dalla Regione Campania ai Presidenti e ai Direttori Generali  degli Enti d’Ambito sulla base delle indicazioni impartite dall’Istituto Superiore di Sanità. Le linee guida sono rilevabili qui.
Per quanto riguarda le   modalità di smaltimento dei rifiuti DPI l’ufficio ambiente sta provvedendo a definire la modalità di richiesta offerta per l’acquisto di contenitori specifici codice CER 18 01 03, che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni.
Infine, concernente i dati sui costi di sanificazione di strade ed uffici comunali ci si appella  alle determinazioni n.59  del 13/03/2020 – r.g.n.526, n.60  del 13/03/2020 – r.g.n.527, n.67 del 02/04/2020 – r.g.n.558, n.75  del 29/04/2020 – r.g.n.720, n.78 del 06/05/2020 – r.g.n.799, tutte reperibili qui.


Timeline

Le informazioni riguardanti l’andamento della raccolta differenziata nel Comune di Santa Maria Capua Vetere sono raggruppate al seguente link dove sarà possibile visualizzare una timeline grafica, oppure è possibile consultare il sottostante pdf dove si troveranno schematizzate tutte le informazioni presenti nella cronistoria.

Infine si propone,  data la sua assenza sul sito, una scheda URP relativa ai dati del Comune di Santa Maria Capua Vetere:


Gerra Aulicino Cristina