RA.RE.RI – Ravello Recupera e Ricicla

Posted by on Apr 18, 2016 in Blog, Didattica, Post

Panorama incontaminato, scenari incantati che fanno da cornice ad una realtà incantata. Un territorio che coinvolge ed avvolge, che si afferma da anni come “scorcio di paradiso”. Che città Ravello, che storia e che meraviglia. Cosa sarebbe successo, però, se a farla da padrone sulle strade della città al posto dei fiori, di quei splendidi pansè, ciclamini e begonie, avremmo trovato sacchetti di rifiuti protagonisti di una raccolta poco attenta e rispettosa nei confronti di un territorio così fiorito. Cartolina di uno scempio che avrebbe senza dubbio eclissato Villa Rufolo e Villa Cimbrone, cartolina che non avrebbe convinto i turisti ma soprattutto gli abitanti di Ravello che la amano e la ammirano. Ma Ravello, dal 2001, ricicla e rifiuta. Ed è ancora più bella, ancora più magica. I Ravellesi la amano e la rispettano 365 giorni all’anno, la difendono e si inorgogliscono dinanzi ad ogni sua alba. I turisti che la invadono d’estate sospirano difronte allo “spettacolo Ravello”, si lasciano catapultare dai colori e dal prestigio. Ma la rispettano? Attraverso una ricerca meticolosa, una pianificazione dettagliata e specifica di dati ho analizzato i punti di forza e di debolezza della raccolta rifiuti di Ravello. L’analisi swot, ha puntato i riflettori quindi sulle minacce e le opportunità che il Comune di Ravello affronta quotidianamente. Un viaggio virtuale che ha visto scandire sulla “linea del tempo”  le varie fasi di un processo cominciato quando la raccolta differenziata era solo utopia. Fino alla realizzazione di una Scheda URP in grado di catalizzare dati ed informazioni utili al fine di scoprire e conoscere Ravello che recupera e ricicla. Proprio per venire incontro all’esigenza di mantenere incontaminato il paesaggio e i caratteristici vicoli della Città, lo strumento adoperato per la raccolta differenziata è il Porta a Porta. Dopo le fasi sperimentali, dove la comunicazione era molto difficile si è passato nel corso del tempo ad una operazione analitica con il raggiungimento dell’intera popolazione e la consegna dei calendari per il conferimento dei rifiuti. Primo Calendario Raccolta differenziata Secondo Calendario Raccolta differenziata Attuale Calendario Raccolta differenziata L’analisi sulla Raccolta Differenziata oltre alla mera indagine sulla qualità, è stata focalizzata anche sui dati trasparenti e sulla comunicazione che rappresenta il punto essenziale per una raccolta differenziata di successo. Rintracciare i dati attraverso i portali delle amministrazioni e delle istituzioni è stato compito arduo. Attraverso il sito Open Coesione è stato facile recuperare i dati specifici riguardo alla totale autonomia del Comune di Ravello in merito alla raccolta differenziata senza utilizzare fondi europei. Il Comune di Ravello, nel 2015, ha speso per la gestione totale dei rifiuti 949.570,28 €. L’ introito relativo alla Tari dello stesso anno è di 1.038.920,00 €.   PRODUZIONE RIFIUTI I quantitativi relativi all’anno 2014 sono i seguenti: totale parziale rifiuti 1.442 ton L’osservazione comparata dei dati relativi alla produzione rifiuti ci permette di fare alcune osservazioni circa la produzione generale e la produzione pro-capite...

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PONTECAGNANO FAIANO E I RIFIUTI: QUANTO SI DIFFERENZIA?

Posted by on Apr 9, 2016 in Blog, Didattica, Post

Rifiuti: un problema difficile da ignorare Non sempre ce ne rendiamo conto, ma ogni gesto della nostra quotidianità nasconde e genera rifiuti di diverso tipo: dagli imballaggi dei prodotti che acquistiamo ai contenuti veri e propri che, senza riflettere troppo, gettiamo via nel momento in cui perdono le loro funzionalità. La produzione mondiale pro-capite di rifiuti urbani si aggira in media intorno ad 1kg al giorno. Con queste premesse, non è difficile intuire l’importanza di trovare soluzioni adeguate al problema dell’accumulo inesorabile di rifiuti di ogni tipo, che ci impediscano di trasformare inconsapevolmente la Terra in un’enorme discarica. La raccolta differenziata rappresenta un primo passo verso la risoluzione di questo problema. Si tratta di un sistema di raccolta di rifiuti in cui sono i cittadini stessi a differenziare l’immondizia prodotta all’interno della propria abitazione. In questo modo, si contribuisce a ridurre notevolmente il numero di discariche e a risparmiare materie prime. Purtroppo, anche se sembra impensabile, ad oggi esistono ancora zone in cui non è stata adottata questa tecnica di smaltimento dei rifiuti. Cerchiamo, dunque, di capire come si comporta l’Italia a questo proposito e, più specificamente, il comune di Pontecagnano Faiano, per il quale abbiamo sviluppato la SCHEDA URP e il TIKI-TOKI: strumenti interattivi ed innovativi per fornire ai cittadini schemi chiari riguardo informazioni di pubblica utilità che restano spesso oscure. Una panoramica sull’Italia In Italia, un primo passo in questa direzione è stato fatto con il DPR 915 del 1982, che stabiliva gli obblighi relativi al riciclo, al riuso e al recupero dei materiali. Con la successiva legge 475 del 1988, sono stati istituiti i consorzi obbligatori per il riciclo ed è stata imposta la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani su tutto il territorio. Risultati immediati? Certo che no: ci sono voluti degli anni perché questo comportamento venisse effettivamente adottato in maniera omogenea in tutt’Italia. Secondo il Rapporto rifiuti Ispra 2015, l’Italia ha registrato nel 2014 il 45,2% di raccolta differenziata, riuscendo a raggiungere per la prima volta il livello obbligatorio stabilito nel 2008. Insomma, dopo tanto penare finalmente una buona notizia! Ma in questi anni il target ha continuato a salire fino ad arrivare al 65%: la strada da percorrere per il nostro Paese è ancora tutta in salita, nonostante i dati promettano bene. Il 2014 è stato un anno di grandi soddisfazioni anche per la Campania, che è riuscita a superare la media nazionale (raggiunta nel 2011 con il 37,8%) con uno scarto di oltre due punti percentuali, attestandosi al 47,6%. Meno incoraggianti sono i dati ricavati dal sito di IsprAmbiente, che mettono a confronto Nord, Centro e Sud Italia. Ancora una volta, il Sud arranca nel tentativo di stare al passo con i cambiamenti. In questo difficile quadro, tuttavia, la Campania si fa valere, attestandosi al primo posto tra le regioni del Sud con la più alta percentuale di raccolta differenziata al 2014.  ...

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SCARTA E RICICLA, DIFFERENZIA NOTERAI LA DIFFERENZA A MONTECORVINO PUGLIANO

Posted by on Feb 23, 2016 in Blog, Post

Il Comune di Montecorvino Pugliano per lungo tempo è stato affiancato al concetto di “spazzatura mal gestita” per la tristemente famosa discarica di Parapoti.  Eppure, sotto la guida dell’attuale sindaco Domenico Di Giorgio, ribalta le carte e diventa un Comune Riciclone. Tutto ha inizio il 1° gennaio 2007 con l’avvio del procedimento amministrativo per la gestione dei rifiuti, costituito da più provvedimenti che hanno segnato diverse fasi di avanzamento. Il Regolamento Servizio Integrato Gestione Rifiuti era già stato approvato  il 21.12.06, ma il servizio si realizza con l’approvazione del Capitolato Speciale per il servizio d’igiene comunale e raccolta differenziata e la gara d’appalto per la campagna di sensibilizzazione ed informazione per la raccolta differenziata. Qui le tappe dell’iter amministrativo Per cercare i dati sulla gestione finanziaria del servizio di gestione dei rifiuti del Comune ho consultato e confrontato i siti OpenCoesione, POR FERS Campania, Soldi pubblici.gov Il finanziamento per il progetto comunale di gestione dei rifiuti ammonta a    € 82.572,00. In particolare, il finanziamento proviene dai fondi del POR FERS Campania, fondi strutturali della programmazione 2007/2013, Asse 1 Sostenibilità ambientale e attrattività culturale e turistica, Obiettivo “Gestione Integrata  del ciclo dei rifiuti”. Il grafico riportato da OpenCoesione mostra che dal febbraio 2011 all’agosto 2014 i pagamenti effettuati ammontano a € 24.770,54 per una percentuale del 30% rimasta saldamente costante in quest’arco di tempo. I siti che informano sull’andamento dei finanziamenti con soldi pubblici riportano solo date previste di inizio e fine del progetto. Dunque, non ci sono informazioni sulla realizzazione del progetto e sul servizio di gestione della raccolta dei rifiuti. Il Comune ha ampiamente pubblicizzato l’avvio del servizio e per l’occasione ha lanciato il claim “Operazione Scarta e Ricicla – Differenzia noterai la differenza” Il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RU) fu inaugurato il 29 ottobre 2007 con la festa “Notte verde”. Il servizio di raccolta differenziata comunale procede bene, anzi benissimo, tanto è vero che si tenta di dare una nuova sorte alla discarica di Parapoti che, a partire dal 13 agosto 2010, è diventa la nuova Isola Ecologica del Comune. L’apertura dell’Isola Ecologica coinciderà con il lancio dell’Ecocard, una carta magnetica distribuita a tutti i cittadini che pagano la tassa comunale sui rifiuti, Tarsu, che permette il ritiro dei sacchetti dai distributori automatici e l’attribuzione di incentivi relativi al conferimento di rifiuti riciclabili presso l’Isola Ecologica. Per la raccolta a  domicilio furono inviate ai cittadini le istruzioni relative all’utilizzo delle buste, dei giorni di deposito e dei materiali di conferimento. La fervida attività di gestione dei rifiuti del Comune di Montercorvino Pugliano non passò inosservata tant’è che l’11 luglio 2012 si posizionò al secondo posto per i Comuni del Sud Italia sopra i 10000 abitanti ed ottenne per il secondo anno di seguito il riconoscimento di “Comune Riciclone”, promosso da Legambiente, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.   Bella storia quindi, quella che ha visto protagonista questo Comune e...

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Rifiuti trasparenti in una Salerno “pulita”

Posted by on Lug 1, 2015 in Didattica, Post

I rifiuti per definizione sono qualcosa di cui ci si disfa perché non più utili o utilizzabili. Fortunatamente non è sempre così. Molte volte i rifiuti vivono una nuova vita dopo essere usciti dalle nostre case e soprattutto acquistano un valore che credevamo esaurito. I progetti di raccolta differenziata servono proprio a questo: preservano l’ambiente, cercano di arginare i problemi ecologici, risolvono il problema delle discariche e consentono importanti risparmi di energia e di materie prime, ma soprattutto ridanno vita a quei rifiuti e danno loro valore. Un valore economico. I Comuni come Salerno questo lo sanno bene. E per questo differenziano. Il progetto di raccolta differenziata del Comune di Salerno ha una storia abbastanza recente, ma non priva di soddisfazioni, che sicuramente sono già state raccontate. Ecco le tappe salienti della nascita e della gestione del progetto ricostruito con l’aiuto dei documenti istituzionali trovati sul sito del Comune. Nel 2008 viene adottato, per far fronte all’emergenza rifiuti, dall’amministrazione comunale il modello “porta a porta” redatto dal CONAI. Questo modello consente di differenziare i rifiuti alla base, cioè già nelle case e nei negozi. La città, al momento dell’adozione di questo nuovo piano di raccolta dei rifiuti, è stata divisa in cinque aree abitate ognuna da circa trentamila cittadini e il modello è stato adottato gradualmente a partire dalla zona orientale. Grazie al finanziamento di quasi quattro milioni di euro si è dato l’avvio all’acquisto dei materiali per la raccolta differenziata e alla costruzione di una seconda isola ecologica sul territorio salernitano. Finalmente l’ordinanza comunale del 18 giugno 2008 ha visto dare l’avvio ai primi passi di questo modello che ha immediatamente dato i suoi frutti, anche grazie all’importante campagna di comunicazione avviata dal Comune. L’unico neo trovato in questa affascinante storia è la mancanza della determina per l’assegnazione del servizio di gestione della raccolta differenziata alla società Salerno Pulita.  Insomma il Comune non sembra fare proprio di tutto per essere pulito e trasparente come la sua Salerno. E alla luce del decreto legislativo n. 33 del 2013 questo non è proprio un bene, anche perché non si sa mai dove è puntato l’occhio dell’ANAC. Si può dire, però, che l’amministrazione salernitana ha curato nei minimi dettagli il progetto, ponendo un’attenzione maggiore alla sensibilizzazione, per rendere consapevoli i cittadini di collaborare ad uno scopo comune per conseguire importanti risultati. Come dimenticare, infatti, il raggiungimento dei primi traguardi a solo un anno dall’adozione del nuovo modello. Salerno, quindi, c’è e si differenzia. A dimostrarlo, infatti, il Premio CONAI e titolo di Comune Riciclone. Dopo i fasti del passato bisogna però fare un salto temporale e tornare al presente, al 2014. Sappiamo a grandi linee come è stato strutturato il servizio di raccolta differenziata negli anni precedenti, e in linea di massima niente è cambiato, tranne l’obiettivo percentuale di raccolta differenziata da raggiungere, che la normativa nazionale pone al 65% a partire dal 2012 (adesso slittato al 2020 come...

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Valutare il Comune di Nocera Inferiore dalla Raccolta Differenziata

Posted by on Giu 9, 2015 in Blog, Didattica, news, Post

  Valutare il  comune di Nocera Inferiore  dalla raccolta differenziata Cercare tra i rifiuti spesso porta a capire molto delle vite delle persone, difatti è un modo molto utilizzato  nel cinema per rappresentare  indagini di spionaggio. Se è vero che l’immondizia parla di noi, allora potremmo capire molto dei nostri comuni italiani indagando sul loro comportamento nei riguardi della raccolta rifiuti. Ci siamo travestiti da investigatori ed abbiamo cercato e scovato pregi e difetti del comune dell’Agro Nocera Inferiore. Attraverso la SCHEDA URP e il TIKI TOKI , cioè testi interattivi e multimediali, abbiamo elaborato dati ed informazioni utili ai nostri cittadini che spesso vengono tenuti all’oscuro di come i soldi pubblici vengono utilizzati per la propria città. Cosa abbiamo capito sull’identità, comportamento e modi di fare del Comune di Nocera Inferiore? I pregi: Nocera è un Comune che differenzia! Sì, lo si evince dallo stanziamento ed approvazione dei  Fondi POR FESR Campania   2007/2013 dove è stato erogato un finanziamento di Euro 460.950,00 per Nocera  che è riuscita a beneficiare di tale somma. Ha attuato il piano per  la raccolta differenziata, con un suo regolamento  preciso, dimostrando di attenersi alle normative vigenti (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, n° 198 ) che disciplinano la gestione dei rifiuti che costituisce attività di pubblico interesse.    Nocera tiene al suo look! Ebbene, vi sono varie scelte possibili per la raccolta dei rifiuti urbani, ma quella più utilizzata è il modello di raccolta  stradale, con le relative campane (vetro e alluminio, plastica, carta e cartone ed indumenti) e cassonetti (rifiuti umidi organici e materiale indifferenziato) a disposizione per i cittadini.  Il Comune di Nocera Inferiore però ha mostrato parecchia sensibilità all’immagine delle sue strade, introducendo la raccolta “PORTA a PORTA”  coprendo  così 2/3 dell’area urbana. Questa scelta è caratterizzata  dalla volontà di evitare ammassi di rifiuti che oltre ad essere uno spettacolo poco carino sono anche fortemente sconsigliati poiché il loro mancato prelievo causa alterazione della loro composizione. Solo attraverso al  porta a porta si garantisce un servizio puntuale ed efficiente. Difatti attraverso una tabella, fornita a tutti i cittadini, è stato mostrato un piano di raccolta a giorni per materiali, garantendo un servizio chiaro e puntuale.   Quali sono i difetti che sono emersi dall’indagine? La nostra analisi è stata concepita come una ricerca delle caratteristiche di questo Comune, quasi come si fa per comprendere il carattere di una persona, definendone pregi e difetti. Proprio per questo motivo abbiamo rintracciato i pregi del nostro Comune nei riguardi della tutela e rispetto per l’ambiente. Ma rispettare l’ambiente circostante non vuol dire solo rendere un servizio efficiente al cittadino, ma significa anche comunicare il servizio al cittadino (Legge 150/2000) e avvicinare il cittadino all’amministrazione attraverso politiche di trasparenza (D.lgs 14 marzo 2013, n.33).  Parliamo cioè  di OPEN DATA cioè di dati liberamente accessibili a tutti, che richiama il concetto dell’open government che mira ad una pubblica amministrazione  aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione.  Purtroppo è proprio su questi aspetti che il comune ha mostrato alcuni difetti che in seguito...

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