Cava de' Tirreni attiva per l’ambiente - Diritto di Accesso Civico

Cava de’ Tirreni attiva per l’ambiente

Posted by on Gen 18, 2019 in Blog

Cava de’ Tirreni attiva per l’ambiente

I dati rilevati 

La nascita e il percorso della raccolta differenziata a Cava de’ Tirreni

La storia della raccolta differenziata a Cava de’ Tirreni, seppur recente costituisce uno degli elementi fondanti della città. Oltre a collaborare per la difesa dell’ambiente delinea un profilo delle pratiche comunali a riguardo, la partecipazione e il rispetto dei cittadini stessi.

La raccolta dei rifiuti, come riportato anche nella timeline https://www.tiki-toki.com/timeline/entry/780197/Cava-de-Tirreni-attiva-per-lambiente/ , inizia ufficialmente nel 2008 con la “Giornata di mobilitazione per la Raccolta Differenziata” tenutasi il 6 dicembre a cura dell’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Germano Baldi, in collaborazione con la S.E.T.A. S.p.a. ed il Consorzio di Bacino Salerno 1.

L’obiettivo era quello di raggiungere il 45% di raccolta differenziata (che ha avuto esito positivo), raccogliendo il maggior quantitativo di rifiuti possibili su tutto il territorio cavese, attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza a svolgere una sempre più corretta raccolta. Nello stesso anno la S.E.T.A. diventa la prima agenzia di raccolta sul territorio cavese e promuove diversi progetti come il “S.E.T.A. entra in classe” per coinvolgere i giovanissimi studenti delle scuole medie. Inoltre, l’iniziativa per dare la possibilità di allocare all’interno dei condomini i cassonetti dell’umido  per un’indipendente e sollecita raccolta.

Cava de’ Tirreni: dalla Seta alla Metellia Servizi

L’attività della S.E.T.A. si protrae fino al 2014, anno in cui decreta il suo fallimento, nonostante nel 2011 abbia conquistato il potere di diventare una società a totale capitale pubblico, con quote maggioritarie di Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni pari a 44,75%. Dal 2014, infatti, a sostituirla è la “Metellia Servizi” affiancata alle due isole nascenti, Ecologica e Pulita, e la Se.Ri, azienda operante nell’ambito della messa a riserva dei rifiuti di tipo industriale. Oltre a rinnovare il modo di fare raccolta, vengono diminuiti notevolmente i costi della tassa sulle bollette dei cittadini, anche organizzando nel 2015 le Domeniche “green” per sensibilizzare all’eco-sostenibiltà ed educare gli alunni alla raccolta differenziata.

L’attenzione verso le tematiche ambientali e la sensibilizzazione dei cittadini passa attraverso il coinvolgimento ludico educativo dei bambini e una politica di “premialità” verso coloro che virtuosamente conferiscono i rifiuti in maniera corretta presso le isole ecologiche. La novità più assoluta, inoltre, è l’invito alla popolazione a richiedere la “Card del Cittadino”, sulla quale vengono registrati i conferimenti, permettendo poi di ottenere un risparmio sulla tassa per i rifiuti. Infine nel 2016 parte il progetto pilota di raccolta differenziata con la modalità “porta a porta spinto” che si inserisce nell’ottica del programma “Cava de’ Tirreni, Green Valley”, in adesione alla strategia internazionale “Rifiuti Zero 2020”.

Cava de’ Tirreni: l’analisi

La raccolta differenziata è uno degli argomenti più importanti e in quanto tale merita un’attenta analisi. Ciò non solo per una conoscenza profonda, ma anche per dare la possibilità di accedere in modo più completo alla trasparenza amministrativa di cui ogni cittadino dovrebbe avvalersi. Nello specifico sono stati analizzati i dati e i movimenti degli anni 2014, 2015 e in parte del 2016 (ancora non completi), anni della completa messa a disposizione dei dati relativi la TARI, i viaggi, le destinazioni e le classificazioni dei diversi rifiuti. Dal lavoro svolto si evincono le tabelle riassuntive come segue:

Anno Costo TARI Incasso Fonte
2014 4.142.628,00 4.434.241,00 Dipartimento delle finanze/ Documentazione comunale
2015 4.964.801,00 4.698.911,16 Dipartimento delle finanze/ Documentazione comunale
2016 4.451.056,53 Ancora non calcolato Dipartimento delle finanze/ Documentazione comunale

 

Anno Quantità differenziata (t) Quantità prodotta (t) Percentuale RD
2014 13.810,00 21.311,00 64,75%
2015 16.449,00 25.543 64,40%

Da quanto riportato si può notare che il 2014 è stato l’anno migliore sia per la percentuale di raccolta differenziata effettuata (pari al 64,75 %) sia per i ricavi, e ciò vuol dire più risparmio per le tasche dei cittadini cavesi. Disastroso rileva essere il 2015, dove i ricavi oltre ad essere diminuiti non coprono nemmeno i costi della tassa aumentati più del 30 %. Sorge spontaneo chiedersi quale sia la causa. Sicuramente da un lato in un disimpegno cittadino per il quale l’agenzia Mettellia decide di mettere in atto le cosiddette “Domeniche green”. Dall’altro, da una mancanza di trasparenza organizzativa che evidentemente l’organo comunale non ha saputo soddisfare a pieno.

Cava de’ Tirreni: La comunicazione con il cittadino

Il comune di Cava de’ Tirreni non è dei più efficienti nella comunicazione verso il pubblico. Infatti come si può notare dal suo sito ufficiale ci sono poche informazioni ambientali e perlopiù dati superflui nel suo Albo pretorio. Un tentativo è stato fatto con l’ Abbecedario dei rifiuti. ABBECEDARIO DEI RIFIUTI Questo comprende la classificazione dei giorni, gli orari di raccolta dei diversi rifiuti, le sanzioni in caso di violazione della pubblica pulizia e il giusto comportamento da assumere per una buona raccolta differenziata “salvambiente”. Manchevole, invece, risulta essere una chiara scheda notizia di monitoraggio civico che dovrebbe riportare a quanto si riscontra  nell’esempio

https://1drv.ms/p/s!Aha00cbY6NJKamqgHEA7HVVWI1w, informazioni di pubblica utilità, documenti amministrativi per la trasparenza e l’accountability e le fonti istituzionali.

In conclusione si può evincere che, nonostante alcuni lati negativi, il nuovo mandato sindacale stia apportando delle migliorie anche per la trasparenza amministrativa, tanto che si è dimostrato disponibile a soddisfare la richiesta mediante “Chiedi diritto di sapere” mandando la giusta documentazione per fini di analisi. I passi da fare sono ancora tanti, ma attraverso gli obiettivi preposti come il programma “Cava de’ Tirreni, Green Valley”, in adesione alla strategia internazionale “Rifiuti Zero 2020”, sembrano essere di non difficile realizzazione.