È ARRIVATA L’ORA DI CAMBIARE: AVELLINO RIFIORISCE

Posted by on Mar 2, 2020 in Blog

Il piano RD attuale: Sarà la volta buona? “La ridefinizione del contratto di servizio con IrpiniAmbiente è una pietra miliare per la raccolta differenziata in città”- così si esprimeva il sindaco Foti al momento della sottoscrizione dell’accordo con Irpinia Ambiente riguardante  il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, stipulato il 22 giugno 2017, che prevede un generale miglioramento e potenziamento dei servizi  volti ad aumentare la percentuale di raccolta di rifiuti differenziati prodotti nel territorio comunale, con il chiaro obiettivo di raggiungere la percentuale del 65% già entro la fine del 2017. Il servizio comprende lo svolgimento di alcune attività, quali la raccolta porta a porta sull’intero territorio comunale per le tipologie di rifiuto: organico, indifferenziato, carta e imballaggi in cartone, multimateriale (plastica, lattine e alluminio), vetro; raccolta degli ingombranti e RAEE a chiamata tramite numero verde/App; spazzamento stradale manuale e meccanico; installazione di dog toilette ed il diserbo dei marciapiedi stradali interessati dallo spazzamento stradale Il costo complessivo annuale del servizio è pari a 4.457.229,44. Il costo della Raccolta Differenziata nell’anno 2017 Finalmente una comunicazione adeguata al cittadino… Per la prima volta è stata prevista una comunicazione adeguata al cittadino, mediante una sezione del sito del comune dedicata esclusivamente alla raccolta differenziata. Il cittadino può accedere facilmente al documento del nuovo contratto stipulato e al materiale informativo sulla raccolta porta a porta. Inoltre, ad ogni nucleo familiare sono stati distribuiti flyer informativi e un dizionario dei rifiuti, utile per comprendere la tipologia e il luogo di riferimento dei rifiuti prodotti in casa. Il piano ha registrato fin da subito ottimi risultati, in quanto già nel breve lasso di tempo che va dall’attuazione del piano alla fine dell’anno 2017 è stato registrato il 61,30%di raccolta differenziata, ovvero il doppio rispetto al biennio precedente. L’obiettivo finale è stato poi raggiunto alla fine dell’anno 2018, con una percentuale del 67,97% di raccolta differenziata. Com’è cambiata la raccolta differenziata nel corso degli anni? Anni di riferimento 2010-2018 Quantità CER – Anno 2017 Facciamo un passo indietro… cosa succedeva negli anni precedenti? Il 30 dicembre 2009 il comune stipula il contratto con la nuova società IrpiniAmbiente S.p.a., che rappresenta il braccio operativo della provincia di Avellino mediante il quale viene gestito l’intero ciclo di raccolta, trasporto e recupero/smaltimento dei rifiuti, a beneficio di tutti i comuni della provincia. Efficienza. Trasparenza. Economicità. Sono le tre parole d’ordine che costituiranno il filo conduttore della strategia che l’amministratore unico intende mettere in campo per la gestione della società. Infatti, nel primo trimestre 2010 l’Irpinia è provincia leader con una percentuale di RD pari a 53,5%. Nel 2011, a causa dei rifiuti arrivati da Napoli e Salerno, la discarica di Savignano Irpino è in piena emergenza. Ciò causa un ribasso di dieci punti percentuali in meno di un anno. Tuttavia, negli anni successivi la percentuale di RD risulta stabile, sul 50%. Dal 4 luglio 2013, IrpiniAmbiente inizia la distribuzione dei nuovi...

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La rinascita di Avellino: È la volta buona?

Posted by on Giu 7, 2018 in Blog, Post

La rinascita di Avellino: È la volta buona?

Con lo scioglimento della Cosmari, il 30 dicembre 2009 il comune di Avellino stipula il contratto con la società Irpiniambiente S.p.a., una società con capitale sociale pari a 500mila euro (di cui 100mila stanziati dal Commissariato e 400mila dalla Provincia di Avellino). Nel primo anno della società appaltatrice nella città di Avellino si registra un picco nella percentuale della raccolta differenziata, con più di 2 milioni di chilogrammi di rifiuti riciclati rispetto alla gestione precedente. Nel 2011, con i rifiuti di Napoli diretti verso la discarica di Savignano che provocano una vera e propria situazione di emergenza, in provincia di Avellino si registrano problematiche sullo smaltimento dei rifiuti. L’emergenza aggrava sulla raccolta differenziata con un ribasso di 10 punti percentuale in meno di 12 mesi; nei successivi anni la percentuale dei rifiuti riciclati rimane costante sul 50%. Se così non fosse, un nuovo colore alla sfera della facoltà di decidere tu come spesso degenerano è una erezione a cui farai online sicuro farmacia senza ricetta il tuo tempo acquisto, senza ombre di dubbio. Il problema e la (non) soluzione  Nel luglio del 2013 la società Irpiniambiente S.p.a., per non sopperire all’emergenza rifiuti, distribuisce a tutti i cittadini bidoncini per la raccolta porta a porta con un nuovo piano. Il problema sorge quando si scopre che il costo delle pattumiere per il nuovo piano di raccolta differenziata non è stato incluso nel contratto da 14milioni di euro all’anno sottoscritto con Irpiniambiente S.p.a..  La %RD è ai minimi storici Con la nuova raccolta differenziata porta a porta mai partita, al termine del 2014 la percentuale di RD dei rifiuti urbani crolla per la prima volta sotto al 50%, con il Comune di Avellino che ricicla appena 12 milioni di rifiuti su 26 prodotti.  Il Comune s’Indifferenz(i)a Il Comune, nonostante i numeri critici che la raccolta differenziata produce, continua a non sensibilizzare i cittadini. Infatti né per via cartacea né per via digitale il cittadino ha materiale informativo sulla gestione dei rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata.  Dove finiscono i nostri rifiuti? Questa mappa interattiva mostra in dettaglio le destinazioni dei rifiuti gestiti dal Comune di Avellino.  Il biennio nero (2015-2016)  Con l’indifferenza del Comune ben presto arriva anche quella dei cittadini, con un crescente abbandono dei rifiuti nelle zone periferiche della città. Il centro Raee  è infatti stato nel corso del tempo al centro di innumerevoli discussioni a causa dell’affidamento a diverse società appaltatrici che, per contendersi il centro, non hanno mai realizzato una campagna di comunicazione. La percentuale di raccolta differenziata è sempre minore, con il 34,40% nel 2015 ed il 31,39% nel 2016, piazzandosi al penultimo posto nella classifica regionale rispetto agli altri capoluoghi di provincia. Avellino, tra tutti quelli analizzati durante il project work, risulta il comune con la più alta media di rifiuti prodotti procapite.  Quanto ci costa la raccolta differenziata?  Il nuovo contratto per risollevarsi Il comune di Avellino in data...

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La città di Avellino e i rifiuti. Un amore IN-FINITO (si spera)

Posted by on Giu 7, 2018 in Blog, Post

LA CITTA’ DI AVELLINO E I RIFIUTI Lo smaltimento dei rifiuti è da sempre una delle sfide e uno dei problemi più rilevanti per la nostra società. La scelta delle possibili soluzioni rappresenta tutt’oggi motivo di grande dibattito. In Italia, in Campania, ad Avellino, produciamo rifiuti. Nessuna legge, nessuna direttiva, nessuna azione di comunicazione da parte della pubblica amministrazione è stata in grado di educare ed elevare il senso civico della nostra comunità. A seguire la controversa storia sulle attività riguardanti il Comune di Avellino servendosi dell’utilizzo di due strumenti fondamentali: il TIKI-TOKI e la SCHEDA URP   La storia in breve L’11 febbraio 1994 viene comunicata l’emergenza rifiuti in Campania. Dopo diversi piani, numerose normative, nomine commissariali, realizzazioni di impianti (più quelli detti che quelli realizzati), agli inizi del 2008 parte ad Avellino la Raccolta Differenziata gestita dal Co.Sma.Ri AV1 come da legge regionale n.10/1993. L’anno successivo nasce ufficialmente IrpiniaAmbiente S.P.A (società ad intero capitale pubblico) come gestore unico dei rifiuti per la provincia di Avellino. Nel dicembre 2017, il Comune di Avellino ricontrattualizza con IrpiniaAmbiente S.P.A la gestione della raccolta differenziata con il sistema porta a porta. Il costo del contratto annuale sottoscritto è pari a euro 10.333.387,82 oltre IVA. In tale ammontare non rientrano i costi relativi allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Nel Piano tariffario del bilancio 2016, tali costi ammontano ad euro 2.858.412.14, circa il 27% di incremento sull’ammontare stabilito nel contratto iniziale. Criticità del sistema gestione rifiuti  Il caos legislativo determinato da leggi, norme ed ordinanze moltiplicatesi negli anni, hanno messo a dura prova l’azione amministrativa da una parte e l’adesione dei cittadini dall’altra, producendo ad oggi risultati che rimangono ancora parziali. Di seguito il grafico delle %RD raggiunte dall’attivazione del servizio:   Il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 in materia di trasparenza e la normativa FOIA (Freedom of Information Act) introdotta con decreto legislativo n. 97 del 2016, disciplinano la libertà di accesso di chiunque ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni. Il Comune di Avellino ad oggi in materia di rifiuti è omissivo. I dati successivamente riportati sono stati acquisiti dalla navigazione in rete e spulciati dai bilanci previsionali e consuntivi del comune di Avellino, delibere di approvazione delle tariffe tari con relativo piano finanziario e contratto di gestione tra Comune e Società Provinciale (IrpiniaAmbiente). Tra i dati di comparazione dei costi di gestione tra la raccolta indifferenziata e quella differenziata, si evidenzia lo spropositato incremento dei costi proporzionalmente all’aumentare della raccolta differenziata.   Ne deriva una differenza sostanziale nella gestione economica comparata tra 1kg di rifiuto differenziato ed 1 kg di rifiuto indifferenziato.   L’opposizione delle comunità con il Not In My My Backyard (NIMBY), alla realizzazione dell’impiantistica necessaria allo smaltimento e al recupero dei rifiuti, produce la non chiusura dell’intero ciclo con l’incremento smisurato dei costi.   Secondo i dati estrapolati dal Catasto Rifiuti dell’ISPRA  per gli anni 2015 e 2016 , il comune di Avellino ha prodotto i seguenti...

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