Macerata Campania si differenzia?? - Diritto di Accesso Civico

Macerata Campania si differenzia??

Posted by on Gen 17, 2019 in Blog

 

“Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.” Andy Warhol.

Con questa frase si riassumono tutti i buoni propositi che il Comune di Macerata Campania ripone nella “Raccolta Differenziata”, ma tutti i cittadini si chiedono se rimarranno  solo propositi, o si trasformeranno in fatti!

 

Iniziamo con una panoramica di alcuni dei dati raccolti attraverso relativi al 2015 e 2016:

Questo è un grafico che riprende l’andamento dei costi che il comune sostiene annualmente per le questioni ambientali, compresi i costi della tari. Alcuni di questi costi sono leggermente in calo, altri, come i costi per lo spazzamento delle strade, sono aumentati.

Vediamo invece le entrate del comune come variano dal 2015 al 2016:

Le entrate coincidono con le uscite. Anche le entrate quindi, come le uscite, diminuiscono leggermente nel 2016.

Macerata Campania si occupa della gestione e smaltimento di 14 tipi di rifiuti, vediamo all’anno quanti e quali vengono prodotti maggiormente:

Dove sono stati smaltiti questi rifiuti nel corso del 2015 e del 2016?

Dopo aver analizzato un po di dati andiamo a vedere se per i cittadini è facile approcciarsi alla questione dei rifiuti, alla raccolta differenziata e a tutto ciò che concerne.

Macerata Campania Comunica?

LE COMUNICAZIONI DEL COMUNE RIGUARDO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA:

Tra il 2015 e il 2016 numerose sono state le campagne di sensibilizzazione che il comune, in particolare il vicesindaco, nonché assessore all’ambiente Di Matteo, ha reso pubbliche tramite manifesti e tramite il sito istituzionale, ma nel concreto avranno fatto qualcosa?

Questa è una campagna di sensibilizzazione che risale all’ 11 Maggio 2016.

Fin qui tutto va bene, ma il Comune di Macerata ascolta davvero i cittadini? E specialmente, Comunica con loro?

All’interno del portale istituzionale, non vi è uno spazio dedicato alla raccolta differenziata e all’ambiente, non esiste uno sportello interattivo che sia a disposizione dei cittadini, a mala pena funziona lo sportello amministrativo tradizionale. I cittadini hanno bisogno di essere ascoltati, numerose sono state le lamentele riguardo ai rifiuti abbandonati, nei pressi di case, abitazioni, palazzetti dello sport, ma i dirigenti non hanno mai risposto:

L'immagine può contenere: scarpe, albero e spazio all'aperto

Questa non è l’unica strada ad essere invasa dai rifiuti, tutto ciò non passa inosservato, e i cittadini insieme all’opposizione politica si fanno sentire, attraverso post su facebook e dichiarazioni sui giornali:

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Con i decreti 1475 del 15 dicembre 2015 e 151 del 7 marzo 2015, il Sindaco Stefano Cioffi raggiunse un’intesa con la Regione Campania, la quale avrebbe ceduto un finanziamento pari ad 1 milione di euro all’ Ente al fine di coadiuvare opere di risanamento ambientale, in particolare si decise di raccogliere tutti i rifiuti giacenti lungo le periferie comunali in dei grossi sacchi bianchi, denominati ” Big Bag “, da smaltire poi con i fondi Comunali appunto, il Primo cittadino decise di utilizzare questi fondi, oltre che per l’accumulo dei rifiuti, anche per l’installazione di apparecchiature di videosorveglianza per impedire situazione di degrado. Ad oggi, le videocamere ci sono, ma non vengono utilizzate, i sacchi bianchi sono pieni, ma non sono stati del tutto smaltiti, e inoltre, ci troviamo ancora di fronte a strade che versano in condizioni pietose:

L'immagine può contenere: pianta, albero, cielo, spazio all'aperto e natura

 

questa foto risale allo scorso agosto, e riprende la situazione dell’ex mattatoio comunale.

Sicuramente l’abbandono di rifiuti è in gran parte colpa dell’inciviltà delle persone, ma è anche opportuno che l’amministrazione supervisioni attentamente la situazione, se non con apparecchiature di videosorveglianza, quantomeno con sopralluoghi. come fa un cittadino a chiedere spiegazioni sullo stato in cui si trova gran parte del paese? a chi può rivolgersi?

A tal proposito entra in gioco l’amministrazione trasparente:

Il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale alle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, è stato affermato con il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, con l’obiettivo di favorire il controllo diffuso da parte dei cittadini sull’operato delle istituzioni e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

In particolare, la pubblicazione dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni intende incentivare la partecipazione dei cittadini allo scopo di:

  • assicurare la conoscenza dei servizi resi, le caratteristiche quantitative e qualitative e le modalità di erogazione;
  • prevenire fenomeni di corruzione e promuovere l’integrità;
  • sottoporre al controllo diffuso ogni fase del ciclo di gestione della performance per consentirne il miglioramento.

Il principio della trasparenza è stato riaffermato ed esteso dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, il cosiddetto Freedom Of Information Act (Foia), come “accessibilità totale” ai dati e ai documenti gestiti dalle pubbliche amministrazioni.

Ma la domanda è: Macerata Campania è davvero trasparente?

E’ possibile analizzare la trasparenza del sito istituzionale attraverso la Bussola della Trasparenza, uno strumento attraverso il quale si può capire se il sito web di una Pubblica Amministrazione soddisfa i nuovi adempimenti del Decreto legislativo n. 33/2013. La funzionalità consente di effettuare un’analisi in tempo reale utilizzando un algoritmo automatico di monitoraggio del sito.

Nel caso del Comune di Macerata Campania, attraverso il monitoraggio, notiamo che le sezioni trovate sono 56 su 80, ciò sta ad indicare che il sito non è del tutto trasparente:

http://bussola.magellanopa.it/consulta-in-tempo-reale.html?tx_bussola_alterpolio%5Bcontroller%5D=Crawler

In particolare presenta un esito negativo il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, le Sanzioni per mancata comunicazione dei dati – Personale, Sistema di misurazione e valutazione della Performance, e molti altri elementi fondamentali per la trasparenza amministrativa.

Oltre a qualche campagna di sensibilizzazione, e a qualche avviso di ritiro kit raccolta differenziata, non c’è un vero Dialogo tra Istituzione Comunale e cittadino.

Reperire i dati che hanno portato alla realizzazione di questo post è stato un vero e proprio percorso ad ostacoli. Secondo la legge, basterebbe semplicemente inoltrare una richiesta di accesso civico, cosa con la qual sono partita, ma che non ha portato al reperimento completo dei dati, che ho dovuto cercare su internet al fine di completare il lavoro, in particolare, mi è stato di aiuto il portale MySir, un Sistema Informativo Rifiuti, nonché un sito di consulenza ambientale, all’interno del quale si trovano molti dati in  merito alla raccolta differenziata di svariati comuni.

Tutti i numeri presenti in MySir/ComuniRicicloni scaturiscono da documenti ufficiali (Formulari e/o Bolle) e sono dati trasmessi da operatori dei Comuni. Coloro che si occupano del Portale fanno verifiche  sulla corretta comunicazione.

Le elaborazioni si basano sui valori accettati dall’impianto (valore della quarta copia del Formulario verificata dal Destinatario), sulla data di inizio trasporto (data più prossima alla produzione del rifiuto) e sull’effettivo avvio a recupero o a smaltimento (indicato con le lettere R o D di ogni movimento).

Di seguito si riporta la semplice formula aritmetica utilizzata per calcolare la percentuale di raccolta differenziata:

 

formula

 

RD=

Somma dei quantitativi dei rifiuti urbani raccolti all’origine in modo separato rispetto agli altri rifiuti urbani e raggruppati in frazioni omogenee.

RI=

Somma dei quantitativi dei rifiuti urbani raccolti in modo indifferenziato.

 

Che linguaggio utilizza il Comune per comunicare?

Ogni cittadino ha il diritto di conoscere tutto ciò che viene svolto all’interno delle Pubbliche Amministrazioni, ed è compito del Governo controllare che ciò accada. Anche se il Comune di Macerata Campania possiede un sito istituzionale e un albo pretorio online, attraverso i quali vengono diffuse notizie, avvisi, ordinanze e delibere, che sono sicuramente di pubblica utilità, il gergo che vine utilizzato all’interno di questi siti non è accessibile a tutti, si tratta di un linguaggio istituzionale dato dall’unione dei linguaggi tecnico- speciali del diritto e dell’economia con parole della lingua comune. Ma la domanda è: Come può un cittadino medio capire questo linguaggio, ricco di Tecnicismi Specifici?

Ecco un esempio di Avviso Pubblico presentato sul sito istituzionale:

La stessa cosa vale per la bolletta dei rifiuti, se la andiamo ad analizzare, possiamo notare che il testo risulta di difficile comprensione per i continui richiami a norme, andando a perdere di vista le informazioni principali, esattamente come accade per gli avvisi pubblici. Mancano poi moltissimi dati sulla privacy, le notizie relative alla Raccolta Differenziata, le entrate effettive del Comune sulla TARI stessa che ogni singolo cittadino è tenuto a pagare.

Inoltre, non esiste un vero e proprio piano comunicativo dedicato a coloro che vogliono informazioni ambientali, sulla raccolta differenziata e sulla gestione dei rifiuti. Si può andare a chiedere all’assessore all’ambiente, quando lo si trova, oppure scrivere una mail al responsabile del settore ambiente, e attendere una fantomatica risposta. La via più breve però, nella realtà, è rivolgersi a siti come open coesione o MySir, che mettono a disposizione tantissimi dati, anche se la maggior parte di essi si trovano allo stato grezzo, lo stesso vale per il MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale). Decifrare questi dati non è semplice, e non è da tutti. La prima cosa da sapere infatti, è che ogni rifiuto è espresso mediante un numero, il suo CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti).

Anche il fatto che il MUD sia reperibile solo in formato cartaceo, recandosi allo sportello del responsabile all’ambiente Lorenzo Nacca, dimostra il grave deficit comunicativo di questo Ente.

Posso tranquillamente affermare che senza il portale MySir, non avrei potuto realizzare questo progetto, o quanto meno, non avrei avuto a disposizione la maggior parte dei dati.

Il mio monitoraggio si è concentrato sul biennio 2015- 2016, sono riuscita a reperire costi e ricavi TARI, quantità prodotta di rifiuti differenziati e indifferenziati, le zone e le aziende in cui vengono smaltiti tali rifiuti e i possibili ricavi.

I cittadini devono avere queste informazioni a portata di mano, ma soprattutto devono essere informazioni alla portata di tutti, seguendo i principi dell’usabilità e dell’accessibilità.

Se siamo obbligati a pagare per servizi che a mala pena ci vengono offerti, abbiamo quantomeno il Diritto di Documentarci in merito a ciò, ed è importante che ci sia una Comunicazione bidirezionale tra Comune e cittadini.

Grazia alla nuova figura del Comunicatore pubblico, il quale si serve di nuovi strumenti per la comunicazione pubblica come la Scheda URP e Tiki-Toki, tutti possono gestire con maggior facilità le informazioni. Questi strumenti presentano innovatività e multimedialità:

La Scheda URP è una scheda notizia che fornisce informazioni di pubblica utilità relative ad un determinato ente che fa parte della Pubblica Amministrazione, documenti amministrativi per la trasparenza e l’accountability, le fonti istituzionali utili al cittadino e le attività e gli strumenti della comunicazione.

Tiki-Toki è una piattaforma online che permette di creare linee temporali aggiungendo documenti, file, foto e video. Il servizio permette di creare timeline del tutto personalizzate. Per quanto concerne il processo di creazione della timeline, esso appare abbastanza semplice e alla portata di tutti, senza contare poi che il suo utilizzo risulta completamente gratuito.

A conclusione si può affermare che le Pubbliche Amministrazioni non possono più sottovalutare l’importanza dell’informazione e della comunicazione, e tanto meno noi cittadini possiamo continuare a pagare senza sapere per cosa stiamo pagando, dove vanno i nostri soldi e specialmente, che fine fanno i nostri rifiuti!

Se non siamo noi cittadini a tutelare il nostro paese, chi può farlo?

” Ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore ”

Sergio Bambarèn

 

 

I dati pubblici, le informazioni e i documenti istituzionali sono stati richiesti al Comune di Macerata Campania, presentando una richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell’Art. 5 del d.lgs. n. 33/2013 come modificato dal d.lgs. n. 97/2016 

La richiesta è stata presentata il 05/11/2017. Il Comune ha risposto il 19/12/2017, rilasciando i dati richiesti.