La rinascita di Avellino: È la volta buona?

Posted by on Giu 7, 2018 in Blog, Post

La rinascita di Avellino: È la volta buona?

Con lo scioglimento della Cosmari, il 30 dicembre 2009 il comune di Avellino stipula il contratto con la società Irpiniambiente S.p.a., una società con capitale sociale pari a 500mila euro (di cui 100mila stanziati dal Commissariato e 400mila dalla Provincia di Avellino). Nel primo anno della società appaltatrice nella città di Avellino si registra un picco nella percentuale della raccolta differenziata, con più di 2 milioni di chilogrammi di rifiuti riciclati rispetto alla gestione precedente. Nel 2011, con i rifiuti di Napoli diretti verso la discarica di Savignano che provocano una vera e propria situazione di emergenza, in provincia di Avellino si registrano problematiche sullo smaltimento dei rifiuti. L’emergenza aggrava sulla raccolta differenziata con un ribasso di 10 punti percentuale in meno di 12 mesi; nei successivi anni la percentuale dei rifiuti riciclati rimane costante sul 50%. Se così non fosse, un nuovo colore alla sfera della facoltà di decidere tu come spesso degenerano è una erezione a cui farai online sicuro farmacia senza ricetta il tuo tempo acquisto, senza ombre di dubbio. Il problema e la (non) soluzione  Nel luglio del 2013 la società Irpiniambiente S.p.a., per non sopperire all’emergenza rifiuti, distribuisce a tutti i cittadini bidoncini per la raccolta porta a porta con un nuovo piano. Il problema sorge quando si scopre che il costo delle pattumiere per il nuovo piano di raccolta differenziata non è stato incluso nel contratto da 14milioni di euro all’anno sottoscritto con Irpiniambiente S.p.a..  La %RD è ai minimi storici Con la nuova raccolta differenziata porta a porta mai partita, al termine del 2014 la percentuale di RD dei rifiuti urbani crolla per la prima volta sotto al 50%, con il Comune di Avellino che ricicla appena 12 milioni di rifiuti su 26 prodotti.  Il Comune s’Indifferenz(i)a Il Comune, nonostante i numeri critici che la raccolta differenziata produce, continua a non sensibilizzare i cittadini. Infatti né per via cartacea né per via digitale il cittadino ha materiale informativo sulla gestione dei rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata.  Dove finiscono i nostri rifiuti? Questa mappa interattiva mostra in dettaglio le destinazioni dei rifiuti gestiti dal Comune di Avellino.  Il biennio nero (2015-2016)  Con l’indifferenza del Comune ben presto arriva anche quella dei cittadini, con un crescente abbandono dei rifiuti nelle zone periferiche della città. Il centro Raee  è infatti stato nel corso del tempo al centro di innumerevoli discussioni a causa dell’affidamento a diverse società appaltatrici che, per contendersi il centro, non hanno mai realizzato una campagna di comunicazione. La percentuale di raccolta differenziata è sempre minore, con il 34,40% nel 2015 ed il 31,39% nel 2016, piazzandosi al penultimo posto nella classifica regionale rispetto agli altri capoluoghi di provincia. Avellino, tra tutti quelli analizzati durante il project work, risulta il comune con la più alta media di rifiuti prodotti procapite.  Quanto ci costa la raccolta differenziata?  Il nuovo contratto per risollevarsi Il comune di Avellino in data...

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Come comunicare la gestione dei rifiuti

Posted by on Feb 21, 2015 in Blog, Didattica, Post

Come comunicare la gestione dei rifiuti

Agerola, Comune virtuoso nella gestione dei rifiuti urbani (RU) grazie alle buone pratiche amministrative modellate sul rispetto dell’ambiente. Il Comune è altrettanto virtuoso nella comunicazione? Aggiorna frequentemente il proprio sito web? Comunica in maniera trasparente, comprensibile e tempestiva le informazioni sui rifiuti? Scopriamolo insieme! Diversi progetti locali, tra cui la gestione dei RU, vengono finanziati dalle politiche di coesione. FESR o non FESR? Questo è il dilemma! Agerola rappresenta un’eccezione. Il servizio è a carico del Comune che non ha utilizzato Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), come dimostra OpenCoesione. Per finanziare la raccolta porta a porta e diventare il 2° Comune della Provincia di Napoli come percentuale di raccolta differenziata (RD), Agerola ha investito fondi propri. Ma le determine di approvazione della spesa non sono presenti sul sito istituzionale! Come comunicare la gestione dei rifiuti sfruttando i vantaggi offerti dall’ambiente digitale? La SCHEDA URP e il TIKI-TOKI che abbiamo elaborato rappresentano tipologie testuali al passo coi tempi per informare la cittadinanza con un approccio innovativo, interattivo, multimediale. Come, invece, il Comune di Agerola informa la cittadinanza? Ricostruiamo la cronistoria di attuazione del progetto. 02/07/2012. Parte la raccolta porta a porta, che diventa l’unico sistema di raccolta dei rifiuti sul territorio cittadino. La Giunta comunale delibera le modalità organizzative. La campagna di comunicazione viene affidata all’agenzia ‘E-Comunica’ di Gragnano (Na). E intanto i documenti relativi alla spesa per la campagna di comunicazione sono assenti sul sito istituzionale (e ti pareva!). Compostaggio sì, compostaggio no… L’organico a chi lo do? 31/10/2012. Parte il compostaggio domestico (regolamento, modulo di adesione, manifesto): una pratica virtuosa che gli agerolesi possono adottare per ridurre i rifiuti ed ottenere il 10% di sconto sulla TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI (TARSU). L’apertura all’innovazione favorirebbe percorsi più idonei per istruire il cittadino sulla tutela dell’ambiente. Come dimostra il video caricato su youtube dal Comune di Villaricca (Na), esempio da seguire… Istruzioni per un compostaggio domestico… in 2 minuti! Comune, CNS, Progettambiente? Chi gestisce cosa? 14/01/2013. Il Consorzio Nazionale dei Servizi (CNS) si aggiudica l’appalto dei servizi comunali che comprendono la RD. Il CNS si serve di Progettambiente come azienda esecutrice e si occupa anche del Centro di Raccolta Comunale (CRC) di Muraglione. CRC o isola ecologica? C’è ambiguità nei vari documenti e materiali di comunicazione. Prima “CRC”, poi “isola” fanno riferimento allo stesso concetto. Sarebbe meglio standardizzare per evitare di confondere il cittadino. Zero waste? Yes, we can! 19/06/2013. Agerola punta al traguardo dei rifiuti zero entro il 2020 con un impegno costante mirato alla riduzione della produzione dei rifiuti. La delibera di adesione alla Comunità Rifiuti Zero “dovrebbe” trovarsi nella sezione Amministrazione Trasparente, al link INFORMAZIONI AMBIENTALI. Appunto, “dovrebbe”. Tra l’altro il processo automatico di verifica (crawling) della BUSSOLA DELLA TRASPARENZA non sempre è attendibile. Ma quanto ci costa? Ma quanto ci pesa? Ma dove va? Quanto costa annualmente il servizio? Quante tonnellate di materiale sono state destinate allo smaltimento? Qual è la discarica? Quanti comuni serve? Esistono accordi con imprese addette al riciclo? Il Comune quanto ci guadagna? 28/04/2014. Il Modello Unico...

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