Citizen wake up!

Posted by on Nov 24, 2014 in Blog

Citizen wake up!

Citizen wake up! Within SEiSMiC (Societal Engagement in Science, Mutual learning in Cities) our project “Diritto di Accesso civico” aims at promoting the culture of trasparency and accountability of the Public Sector. Our goal is to train those who communicate in the Public Sector to provide good information about services and public spending. Our research field is Public Sector Information on projects financed with public funds, in particular with European Structural and Investment Funds (ESIF). Our project is a lab for open data use and a writing lab whose main tools are blog posts, infographics and other texts. We engage in the municipalities in order to take information to be organized in open data and information sheets on public spending on services, for example the separate collection of waste and public transport services, for example the metro. Thus we promote the culture of accessibility to public information for civic and data journalism....

Read More »

Se la crescita è un termine …

Posted by on Nov 5, 2014 in Blog

Se la crescita è un termine …

  I termini economico-finanziari sono complessi perché lo sono i concetti che veicolano. Oscuri per il/la cittadino/a comune come “deflazione” oppure apparentemente chiari come “crescita”. Sono termini sempre più spesso usati dai media per descrivere la situazione economica italiana il cui esatto significato dovrebbe essere reso comprensibile dalla comunicazione pubblica e dagli stessi media. È, infatti, proprio un compito dei comunicatori pubblici, a livello della Ue come del più piccolo comune, far capire a tutti le terminologie specialistiche dei documenti istituzionali, spiegandole attraverso parole comuni, senza perdere infomazioni significative banalizzando i concetti. I comunicatori e le comunicatrici delle PA devono saper gestire le informazioni istituzionali dei documenti programmatici ed amministrativi in testi usabili per media differenti, con linguaggi semplici non solo per chi vuole fare impresa, ma anche per i tanti e le tante cittadini/e non esperti/e del lessico unionale della finanza pubblica che vogliono civilmente monitorare. Chi vuole monitorare le spese delle opere realizzate con gli investimenti pubblici deve poter accedere a documenti di facile lettura e comprensione; oltre al fatto di poter trovare i dati economico-finanziari allineati, vale a dire uguali perché sincronicamente aggiornati, quando consulta le fonti istituzionali della filiera delle PA coinvolte nella realizzazione del progetto osservato. Al momento l’Unione europea ha sviluppato risorse terminologiche, ma i loro principali utenti sono i traduttori. Risorse come IATE, la banca dati multilingue del Parlamento europeo, sono poco conosciute da chi si occupa di comunicazione e di giornalismo. Queste risorse vanno ampliate e sviluppate per diventare strumenti di conoscenza e di divulgazione delle terminologie specialistiche, a partire da quella economica-finanziaria che riguarda la gestione dei progetti e degli investimenti pubblici. Quali sono le risorse terminologiche dell’Unione europea? Come usarle? Come rendere più efficace la comunicazione della strategia Europa 2020? Ne discuteremo venerdì 7 Novembre, dalle 9.30 alle 13.30, nell’aula magna di Scienze Politiche dell’Università di Salerno, all’incontro di studio Comunicare in Europa. Il linguaggio della crescita: dai documenti UE alle opportunità. L’iniziativa ha principalmente due obiettivi: da un lato aprire un confronto scientifico sugli strumenti per conoscere e divulgare la terminologia dei documenti istituzionali dell’Unione Europea per renderli più comprensibili; dall’altro cercare di avviare una riflessione con i professionisti dei media su come comunicare per facilitare l’accesso alle opportunità della strategia Europa 2020 e puntare, così, alla crescita. E’ il primo appuntamento del ciclo di incontri di studio Comunicare in Europa, che ho ideato per accrescere la formazione degli studenti del mio corso “Comunicazione pubblica e linguaggi istituzionali” e del dottorato di ricerca sulle Scienze della Comunicazione del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno. Gli incontri di studio saranno realizzati in collaborazione con Ass.I.Term, Associazione italiana per la Terminologia e con Realiter, la Rete panlatina di terminologia, con il patrocinio di Cittalia, Fondazione ANCI Ricerche, e Termcoord, l’Unità di Terminologia del Parlamento europeo. Post pubblicato il 26.10.2014 su www.monithon.it Word cloud del regolamento...

Read More »

DdACit partecipa alla rete SEiSMiC per l’innovazione sociale

Posted by on Lug 23, 2014 in Blog, Post

DdACit partecipa alla rete SEiSMiC per l’innovazione sociale

Roma, Lunedì 14 luglio  meeting inaugurale della Rete Italiana del Progetto SEiSMiC, Societal Engagement in Science, Mutual Learning in Cities, co-finanziato dal 7° Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico dell’UE. La rete SEiSMiC, insieme al progetto Boost, supporta la ricerca sulle politiche urbane del programma JPI Urban Europe, Joint Programming  Initiative, della Commissione Europea  per rafforzare la ricerca sull’innovazione sociale e distribuire al meglio le risorse nei contesti urbani. Al progetto partecipano 13 partner provenienti da 10 Paesi europei: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Turchia e Regno Unito.  Cittalia, fondazione di ricerca dell’ANCI,  nodo in Italia del progetto europeo, ha riunito nella sala convegni della Città dell’Altra economia  vari  gruppi di stakeholders  grazie ai quali costruire un dialogo sulle politiche urbane e l’innovazione sociale. Il progetto SEiSMiC  mira a realizzare una piattaforma  per la progettazione partecipata di  soluzioni condivise per migliorare la vita nelle città future. Stakeholders di innovatori di media, centri di ricerca,  università e scuole hanno dato vita a Focus group a Napoli, Bologna e Roma  per rilevare visioni differenti delle  città nel 2050 e le possibili trasformazioni urbane. Doris Wilhelmer dell’Austrian Institute of Technology ha presentato le 4 aree delle sfide per l’innovazione sociale dei prossimi 40 anni: partecipazione accessibilità resilienza diversità Per disegnare la roadmap per le future azioni del progetto sono stati creati 4 gruppi di innovatori sociali per ogni area sotto la guida di un moderatore e di un responsabile per Cittalia. Disegnatori hanno rappresentato le idee sull’innovazione sociale e le visioni delle città del 2050 Il prossimo appuntamento della Rete Seismic sarà a Bruxelles il prossimo...

Read More »

Comune di Eboli: Infografiche interattive

Posted by on Lug 20, 2014 in Blog, Post

Comune di Eboli: Infografiche interattive

Rifiuti: dagli Open Data alle notizie In collaborazione con il Comune di Eboli, in particolare con l’Assessore all’Ambiente e alla Comunicazione Ilario Massarelli, a cui sono stati richiesti dati ed informazioni ambientali, nelle seguenti infografiche sono visualizzate informazioni su raccolta e gestione rifiuti urbani (RU) del Comune nell’anno 2013.  Nello specifico sono analizzati  costi-benefici, quantità raccolte e destinazione rifiuti. Le infografiche possono essere integrate al sito web istituzionale del Comune nella sezione “informazioni ambientali”. Infografica 1: Costi del Ciclo dei Rifiuti Urbani Infografica 2: Costi e Ricavi Infografica 3: Mappa interattiva. Dove vanno a finire i rifiuti di...

Read More »

#ODDUNISA14 Rifiuti: dagli Open Data alle notizie

Posted by on Feb 28, 2014 in Blog, Post

#ODDUNISA14 Rifiuti: dagli Open Data alle notizie

Alle 14.00 di lunedì 24 febbraio nella sala di redazione della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno ci siamo ritrovati attorno al tavolo della redazione della Scuola di Giornalismo amministratori, imprese, esperti di varie discipline per discutere d’informazioni ambientali di pubblica utilità. L’idea iniziale era capire quali fossero gli open data sull’ambiente utili sia ai comunicatori pubblici per produrre informazioni di pubblica utilità che ai giornalisti per produrre notizie. Poi, come sempre nella vita, dagli incontri nascono scambi d’idee ed interazioni che delineano altre traiettorie di senso.  Partecipanti L’assessore all’Ambiente del Comune di Eboli, Ilario Massarelli, accanto a lui un suo concittadino, Antonio Monaco, studente monitorante che sta analizzando la documentazione comunale del progetto del piano comunale sui rifiuti. Di seguito, Elisa Macciocchi, attivista di Legambiente, con Alessandra de Sio di Città Sostenibile. Accanto a loro Carmina Mangiacapre, che più che una studentessa è un’attivista per il monitoraggio civico, brava cacciatrice d’informazioni istitutuzionali e filologa dei documenti amministrativi per trasformarli in testi per la comunicazione pubblica; poi, Marylenia Radano, che ha seguito lo scorso anno il mio corso, ma vuole continuare ad imparare a fare comunicazione pubblica sul campo. A seguire i colleghi che studiano marketing e comunicazione per la sostenibilità, Agostino Vollero e Francesca Conte. Dal marketing all’Information Design, corso che si terrà nel secondo semestre del corso di laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e Comunicazione d’Impresa, a cui darà un grande contributo Stefano Perna con il quale stiamo avviando una collaborazione per studiare i modelli di rappresentazione dei dati usando open data.  In effetti, nel mio corso al primo semestre ho potuto fare solo una brevissima e sommaria introduzione agli open data. E’ necessario che l’argomento sia trattato in maniera più approfondita, sperimentando tool per la visualizzazione dei dati, seguendo però le tracce che ho già battuto con Nicola Olivieri, esperto d’infografica e di comunicazione visiva per l’ Autorità di Gestione del POR FESR della Regione Campania, che partecipa ai lavori per lo sviluppo degli open data regionali. Dall’altra parte del grande tavolo ci sono i rappresentanti del Comune di Pellezzano, il comandante della polizia municipale Gerardo Pierro e la responsabile della comunicazione Elena Liguori.  Poi ci sono le rappresentanti della rete d’impresa Packaging Sostenibile 100% Campania, la nostra neolaureata Sara Amabile e Carlotta de Iulis di Cartesar, la cartiera che ha sede nel Comune di Pellezzano. Accanto a loro Anna Savarese, vice Presidente Legambiente Campania e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico.  A seguire l’esperto di chimica industriale che insegna Gestione integrata dei rifiuti nel corso di laurea in Scienze Ambientali e il collega di geografia politica ed economica ed esperto di GIS, Massimiliano Bencardino. Accanto a lui l’economista Marisa Faggini che insegna Politiche per l’ambiente nel corso di laurea triennale in Scienze del Governo e dell’Amministrazione. Accanto lei Giovanni Ragone, neo laureato in Economia e provetto monithorer, poi il Picchio parlante aka Francesco Formisano ed Angela De Luca,...

Read More »

Linea 1 Metropolitana di Napoli: una lunga storia

Posted by on Feb 22, 2014 in Blog, Post

Linea 1 Metropolitana di Napoli: una lunga storia

Il primo cantiere della Linea 1 della Metropolitana di Napoli risale al lontano 1976, ultimo finirà nel 2018. Forse. Storia della Linea 1 della Metropolitana di Napoli   A Londra nel 2009 la più grande manifestazione internazionale sull’industria delle metropolitane ha assegnato alla metropolitana di Napoli il premio “Metros 2009″   per il miglior approccio innovativo nello sviluppo delle stazioni, battendo la concorrenza di più di trecento altre opere. Pochi giorni fa la CNN ha stilato la classifica delle fermate della metropolitana più sorprendenti d’Europa e Napoli ha confermato il suo primato con la stazione Toledo. Il Grande Progetto di completamento della Linea 1 della Metropolitana (CUP B66E83000000009)  rientra nell’Asse “4. Accessibilità e trasporti” e nell’Obiettivo “4.6 Sistema della Metropolitana Regionale” del Programma Operativo Regionale per la Campania del periodo 2007-2013 POR FESR 2007-2013 . Quanto costa? Dal sito dell’Unione Europea Inforegio il totale degli investimenti è €400.658.085 (aggiornamento 08.09.2011) Dal sito della Camera dei deputati lo stato di avanzamento dei lavori è del 92,27% e il costo complessivo del progetto è di 1.473.180 euro 222.956.000 euro da fondi della Legge Obiettivo, 616.784.000 euro da fondi pubblici, 265.440.000 euro dal Comune di Napoli, 368.000.000 euro dalla Regione Campania. (aggiornamento 30.09.2012) Dal sito di Open Coesione i pagamenti effettuati ammontano a € 400.417.931,85 (aggiornamento 31.10.2013) Dal sito del POR FESR 2007-20 13 il totale importi pagati chiusura dell’intervento è € 400417931.85 (senza data di aggiornamento del dato) Dal sito del Comune di Napoli sappiamo che “ha un valore di € 400.658.085,00 (senza data di aggiornamento) Non ci sono informazioni sull’investimento sul sito del beneficiario L’ultima stazione è Garibaldi, aperta al pubblico il 31 dicembre, il completamento della piazza invece è previsto per metà 2014. Con l’apertura di questa stazione l’intera tratta ha raggiunto 18 km di rete, con 17 stazioni e un tempo di percorrenza di soli 33 minuti dalla prima all’ultima stazione, da Garibaldi a Piscinola-Scampia.  Sviluppi futuri Apertura delle stazioni “Municipio” nel 2015 e “Duomo” nel 2017 sulla tratta Dante-Garibaldi. Completamento delle tratte: – Piscinola-Di Vittorio con altre 3 fermate intermedie Miano, Regina Margherita, Secondigliano – Piscinola-Capodichino Aeroporto tunnel sotterraneo di 4,4 Km nel 2018 – Centro Direzionale-Capodichino-Di Vittorio (stazione esclusa), che sarà lunga 3,4 km con le nuove stazioni Centro Direzionale, Tribunale, Poggioreale, S. Maria del Pianto e Capodichino. Con l’apertura della stazione “Capodichino” entro il 2018 sarà completato il Grande Progetto del  sistema ad anello. Principali benefici Riduzione dei tempi di percorrenza, del livello di inquinamento e dei consumi di carburante dovuti al decongestionamento dell’area considerata, la riduzione del tasso di incidentalità a seguito dell’utilizzo, in alternativa, della metropolitana, l’accessibilità del centro cittadino ed il rafforzamento della rete logistica a supporto del sistema produttivo locale e regionale. Il progetto influisce inoltre sul rinnovamento urbano migliorando l’accessibilità delle nuove fermate e attribuendo valore aggiunto ai quartieri attraversati dalla linea metropolitana. Ma nei siti delle fonti istituzionali consultate non ci...

Read More »