Chi ha dato, ha dato! Storie di FOIA e di dati aperti sui rifiuti

Posted by on Gen 19, 2018 in Blog, Didattica, Events, Post

Storie di richieste di accesso civico ai Comuni sui dati dei rifiuti urbani e storie della loro restituzione in forma di dati aperti, facilmente accessibili a tutti i cittadini attraverso gli strumenti della comunicazione pubblica.   43 Richieste di accesso civico generalizzato (FOIA). 37 Comuni  monitorati dai corsisti del corso “Comunicazione Pubblica e Linguaggi istituzionali”. Nell’ambito della Settimana dell’Amministrazione Aperta, Venerdì 9 febbraio presentiamo “Chi ha dato, ha dato” il nostro primo Rapporto sul monitoraggio civico della gestione dei dati sui rifiuti nei Comuni. “Chi ha dato, ha dato!” è il primo rapporto a cura dell’Osservatorio per la Comunicazione Pubblica e l’Informazione nella PA in Italia e in Europa. Saranno “restituiti” ai Comuni monitorati  i dati ricevuti in risposta alle richieste di accesso civico presentate. I dati ricevuti in documenti cartacei sono stati trasformati dai corsisti – cittadini monitoranti – in dati digitali e, poi, in dataset in formato aperto, accessibili attraverso la piattaforma SPOD per la gestione dei dati aperti per il diritto di accesso civico, sviluppata dell’ambito del progetto Horizon 2020 ROUTE-TO-PA, coordinato dal Prof. Vittorio Scarano. 111 dataset open data sulle TARI, sulle quantità di rifiuti, sulla vendita dei rifiuti e sui ricavi … Dai dati ricevuti per il FOIA i corsisti hanno prodotto le informazioni istituzionali sul servizio di gestione dei rifiuti urbani dei loro Comuni. Dal monitoraggio civico alla comunicazione pubblica: le informazioni di pubblica utilità sui rifiuti urbani consentono ai cittadini di controllare la gestione del servizio di raccolta differenziata e di suggerire azioni concrete per l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile dei Comuni. “Chi ha dato, ha dato!” inizia alle 10.30 – Aula Magna “G. De Rosa” del Dipartimento di Scienze Politiche Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno – Campus Fisciano. Interverranno Sfefano Pizzicannella, Ministero per la Semplificazione e la PA, Open Government Partnership Italia, Andrea Lanz, Istituto per la Protezione Ambientale –ISPRA, Gabriele Ciasullo, Agenzia per l’Italia digitale – Agid, Elena Salzano, delegata FERPI Campania, Vittorio Scarano, responsabile scientifico del progetto ROUTE-TO-PA, Franco Matrone, Zero Waste Campania, Carlo di Domenico, CEO MySir, la piattaforma che gestisce i dati sulla gestione della raccolta differenziata di numerosi Comuni italiani. Con me ci sarà, come ormai ogni anno, Rosy Battaglia, giornalista e presidente di CittadiniReattivi, autrice delle più importanti inchieste sui rifiuti in Italia. Nel pomeriggio – dalle 15.00 alle 16.30 – si terrà il laboratorio “Diritto di Accesso Civico” a cura di Mario Spacagna e dei corsisti per presentare ai referenti dei Comuni monitorati i dati ricevuti sui rifiuti urbani, organizzati e comunicati attraverso gli strumenti di comunicazione pubblica. Parteciperanno gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Assteas” di Buccino, accompagnati dai docenti e dai rappresentanti dell’Associazione Status che con Europe Direct Caserta....

Read More »

Salerno Riciclona – Storytelling documentale sulla gestione della RD

Posted by on Giu 23, 2017 in Blog, Didattica, Post

Salerno Riciclona – Storytelling documentale sulla gestione della RD

I dati raccolti   Salerno Riciclona: Cronistoria di un comune virtuoso La parola «rifiuto» viene definita dall’ordinamento italiano (acquisendo, in tal senso, valore giuridico) come «qualsiasi cosa di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi». Ciò di cui ci disfiamo può, però, divenire nuovamente fruibile in forme nuove, in seguito a trattamenti rigenerativi. È esattamente questo il principio che governa motivazioni e necessità del riciclo e della raccolta differenziata.   La preparazione al processo di implementazione della RD: dall’importanza della comunicazione all’acquisto dei beni materiali In seguito al grave stato di crisi ambientale in cui versava l’intera regione, l’amministrazione comunale di Salerno con a capo Vincenzo De Luca, in data 16/01/08, decide di rispondere alla situazione emergenziale con una ordinanza, in risposta alla delega commissariale conferita al sindaco dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi. Parte, quello stesso giorno, il grande investimento in comunicazione di 1.500.000,00 euro per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della raccolta differenziata, con conseguente creazione di impiego ed attività formativo/professionali lungo tutto il territorio. In pochissimi giorni è quasi tutto pronto: il 25/01/08 viene approvata la fornitura di mezzi, materiali ed attrezzature per la zona Ovest della città per un totale di 900.000,00 euro. La fase di rodaggio parte, sia per priorità sia per obbligo di sperimentazione, dai quartieri che hanno maggiormente risentito della crisi dei rifiuti.   La Raccolta Differenziata può prendere vita: gli step, le fonti di investimento e la S.p.A incaricata Il 4/03/08 è il giorno decisivo: viene approvato il piano CONAI di raccolta integrata dei rifiuti che indica i passi da seguire prima dell’estensione del progetto su tutto il territorio comunale. Salerno si vede divisa in cinque macro-aree in concomitanza con l’acquisto approvato, due settimane dopo l’ordinanza del piano di raccolta, di attrezzature per start-up alla presenza del sindaco De Luca. È la volta del piano finanziario. Un’impresa di questo tipo ha un ovvio bisogno di ingenti fonti che la supportino, la incoraggino e la rendano operante. L’investimento per Salerno città è di oltre 3.800.000,00 euro, con l’obiettivo di fronteggiare sì l’emergenza, ma anche di raggiungere il macro-obiettivo del benessere ambientale non solo momentaneo del capoluogo di provincia. Una progettualità di tutela ambientale di questo tipo, a lungo termine, non può, ad ogni modo, fare a meno di una o più stazioni/isole ecologiche. Con la sopraccitata base di finanziamento, il Comune di Salerno è riuscito a costruire una seconda isola (in aggiunta a quella già attiva), all’interno della quale i cittadini possono conferire qualsiasi tipo di rifiuto, con l’unica eccezione dei rifiuti organici. La scheda a loro dedicata sul sito web del comune ed i dati numerici espressi in kg delle due isole rispetto ai codici CER rilevati (Anno 2014). Tra il 16/05/08 e il 18/06/08 sono state messe a regime, fra le altre, tre importanti delibere dell’amministrazione comunale: La prima, relativa all’acquisto di nuove attrezzature; La seconda, rispetto alla nomina del responsabile del procedimento*: il dott. Maiorino; L’ultima, e più...

Read More »

Raccolta differenziata: Mirabella Eclano, #MiRicicla davvero?

Posted by on Giu 23, 2017 in Didattica, Post

I dati raccolti     “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose”. A. Einstein aveva le idee chiare, Mirabella anche. Dal 2012 ha scelto di essere bella davvero, e riciclare. I presupposti giusti sembravano esserci ma per una serie di cause, che verranno analizzate, la raccolta differenziata non è riuscita mai a decollare. Buoni propositi Nel 2011 la Regione Campania dirama l’allerta rifiuti e tutti i suoi comuni dovranno adeguarsi alle norme emanate; la provincia di Avellino approva un piano industriale per la gestione dei rifiuti affidandola alla società IrpiniAmbiente s.p.a. e così anche Mirabella Eclano è costretta ad allinearsi. Dopo una serie di lunghi incontri tra l’Ufficio Tecnico del comune di Mirabella Eclano, nella persona dell’ing. Antonio Masciola, ed il dott. Mario Manganiello, per conto della società IrpiniAmbiente s.p.a., è stato definito il Piano di raccolta differenziata per gli RSU prodotti nel comune, basato su un modello “porta a porta”. Il costo del contratto annuale con IrpiniAmbiente s.p.a. era pari a €1.186.837 (iva compresa) e il servizio di raccolta era diviso per due aree, extra urbana e urbana, con diverse modalità ed applicando, pertanto, un’aliquota TARI diversa. Nelle aree extra urbane, infatti, la raccolta differenziata ha frequenza minore (non c’è, ad esempio, la raccolta dell’umido). Il 12 Marzo del 2012 c’è un nuovo inizio per Mirabella Eclano, parte il servizio “Porta a Porta” che verrà in seguito – nel 2014 – rimodulato con l’abbattimento di circa € 200.000 dal contratto di gestione con IrpiniAmbiente s.p.a., per un totale annuo di €992,691,00 (iva compresa). Sembra che il “Porta a Porta” proceda per il meglio ma in realtà non è cosi. Punti di criticità Sono tre i punti critici in questa storia: Il Comune non comunica. Il Comune non è trasparente Il servizio “Porta a Porta” non è né efficace né efficiente. Verranno analizzati questi tre aspetti e ci si servirà di due strumenti fondamentali: il TIKI-TOKI e la SCHEDA URP. Questi due mezzi dovrebbero essere alla base di una strategia comunicativa da parte del Comune in quanto riportano le informazioni di pubblica utilità in maniera schematica e interattiva, alleggerendo la mole di dati e rendendo possibile l’informazione dei cittadini in maniera più svelta, più snella e meno dispersiva. Il Comune di Mirabella Eclano non comunica. Dal 2012 ad oggi il comune di Mirabella Eclano non ha mai attivato una   campagna di comunicazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Si è limitato soltanto a creare un: Calendario dei giorni di ritiro del “Porta a Porta”, invariato dal 2012 al 2015. Banalissimi avvisi pubblici. Non si possono addossare tutte le colpe al cittadino per la scarsa partecipazione alla “cosa pubblica” o per la poca sensibilizzazione all’ambiente, se la pubblica amministrazione e il primo cittadino non sono in grado di trasmettere determinati valori attraverso una adeguata comunicazione. E’ il caso dell’abbandono di rifiuti nelle zone periferiche...

Read More »

Roccapiemonte: rifiuti e comunicazione

Posted by on Giu 20, 2017 in Blog, Didattica, news, Post

Il Comune di Roccapiemonte differenzia i rifiuti? Dà le giuste informazioni ai cittadini? Lo scopriremo con questa indagine. Roccapiemonte è un comune di 9.068 abitanti, in provincia di Salerno, situato nell’entroterra dell’Agro Nocerino-Sarnese.   E’ nel 2002, sotto la prima Amministrazione Pagano, con l’ordinanza sindacale n°78, che il Comune di Roccapiemonte comincia la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani seguendo il metodo porta a porta.  A occuparsi della raccolta integrale dei rifiuti è il Consorzio di Bacino Salerno 1 costituito il 2 marzo del 1995. Fin dall’inizio la percentuale di rifiuti differenziati a Roccapiemonte è stata soddisfacente: nel 2006 si è superato il 60% , nel 2007  si arriva al 58,5% , nonostante i continui scioperi degli operatori del Consorzio. Una prima rivoluzione nella raccolta differenziata si ha nel 2008 quando il territorio comunale viene diviso in due aree e i cittadini, per conferire nella maniera esatta i rifiuti, si avvalgono di un calendario nel quale viene specificato cosa gettare e quando. Nel 2014 Roccapiemonte dà vita a un nuovo corso per la raccolta differenziata, da quando, cioè, la delega di Assessorato all’Ambiente viene affidata all’avvocato Domenico Avagliano.  Con l’impegno delle associazioni del territorio vengono distribuiti dei sacchetti per rifiuti con codice identificativo: chi sbaglia, d’ora in poi, viene sanzionato. Per controllare meglio l’andamento della differenziata viene istituito un corso di formazione per Ispettori Comunali Ambientali grazie al quale, oggi, una decina di cittadini, diventati ispettori ambientali, compiono attività fondamentali nella prevenzione degli illeciti in materia di raccolta differenziata e elevano sanzioni amministrative.   I risultati delle nuove misure introdotte si possono notare dal paragone tra Roccapiemonte e quattro comuni limitrofi: Castel San Giorgio, Mercato San Severino, Nocera Superiore e Cava de’ Tirreni. Grazie a un’indagine effettuata dell’Ufficio Tecnico del Comune, la produzione media pro-capite di rifiuti prodotta da Roccapiemonte è inferiore. Nella stessa indagine si nota che il Comune di Rocca ha la più alta percentuale di secco indifferenziato, mentre la percentuale di frazione umida è la più bassa. In totale la percentuale di raccolta indifferenziata, a fine 2014, a Roccapiemonte è del 56,16%, quella di Castel San Giorgio è del 76,79%, quella di Mercato San Severino è del 64,57%, quella di Baronissi è del 72,44% e quella di Cava de’ Tirreni è del 62,95%. Le migliorie alla raccolta differenziata continuano nel 2015 con importanti modifiche: la frazione indifferenziata si conferisce una volta a settimana; l’istallazione di contenitori per la raccolta degli oli esausti; il cambiamento delle modalità di conferimento del vetro le tradizionali campane verdi, da sempre ricettacolo di ogni tipo di rifiuto, sono eliminate e la raccolta viene effettuata, una volta a settimana, porta a porta. Tutto ciò ha portato la percentuale di rifiuti differenziati nel 2015 al 64,46 %, il miglior risultato di sempre, con una considerevole diminuzione della frazione secca indifferenziata. Quali sono i costi e i ricavi dalla differenziazione dei rifiuti? Queste informazioni possono...

Read More »

Raccolta differenziata e isole ecologiche a Salerno

Posted by on Mag 30, 2016 in Blog, Didattica, Post

Raccolta differenziata dei rifiuti e del servizio delle isole ecologiche a Salerno: una breve storia. La storia della raccolta differenziata dei rifiuti a Salerno, seppur relativamente recente, è particolarmente interessante. Introdotta nel 2008 , quando ancora la Campania affrontava una fase emergenziale nella gestione dei rifiuti, seguendo il modello “porta a porta” , è stata un’esperienza di successo in un territorio all’avanguardia sul tema della gestione dei rifiuti. Tante, infatti, sono le realtà virtuose della Provincia di Salerno, grandi o piccolissime. Oltre al Comune capoluogo, ci sono centri più piccoli, come Cava de’ Tirreni, oltre 50mila abitanti e una differenziata che da anni si attesta oltre il 60%. E ci sono i minuscoli comuni del Cilento e del Vallo di Diano capaci di arrivare a differenziare più del 90% dei propri rifiuti. Il servizio di raccolta a domicilio è iniziato nel 2008 e, in due anni (attraverso cinque “step” da 30mila abitanti ognuno) è stato progressivamente esteso all’intero territorio comunale.  Le percentuali di raccolta differenziata sono sempre state molto alte. Per il 2014, ultimi dati disponibili, la percentuale resta superiore al 65%. Percentuale sulla quale concordano, seppure con un leggerissimo scarto, sia i dati resi disponibili dal Comune  che quelli comunicati dall’osservatorio regionale. A disposizione del servizio di raccolta di rifiuti sono anche le isole ecologiche “Fratte” e “Arechi”, dislocate la prima nell’omonimo quartiere e la seconda nei pressi dello stadio cittadino, progettate e inaugurate  prima dell’avvio della raccolta differenziata di Salerno. Dati , quelli provenienti dalle isole ecologiche, che consentono di avere una parziale idea della raccolta differenziata in città. Manca, infatti, un sistema di georeferenziazione dei dati della raccolta differenziata dei rifiuti, che potrebbe essere utile, innanzitutto al comune, per potere intervenire nelle situazioni più critiche. Infine, bisogna registrare come i costi della raccolta differenziata dei rifiuti, ed anche i servizi delle isole ecologiche, venga coperto dalla tassazione per il 97% dell’ammontare totale . Insomma, i buoni risultati confermati negli anni  dalla città di Salerno sono, indubbiamente, un onore per tutti i salernitani e, al tempo stesso, un grosso onere per le loro...

Read More »

RA.RE.RI – Ravello Recupera e Ricicla

Posted by on Apr 18, 2016 in Blog, Didattica, Post

Panorama incontaminato, scenari incantati che fanno da cornice ad una realtà incantata. Un territorio che coinvolge ed avvolge, che si afferma da anni come “scorcio di paradiso”. Che città Ravello, che storia e che meraviglia. Cosa sarebbe successo, però, se a farla da padrone sulle strade della città al posto dei fiori, di quei splendidi pansè, ciclamini e begonie, avremmo trovato sacchetti di rifiuti protagonisti di una raccolta poco attenta e rispettosa nei confronti di un territorio così fiorito. Cartolina di uno scempio che avrebbe senza dubbio eclissato Villa Rufolo e Villa Cimbrone, cartolina che non avrebbe convinto i turisti ma soprattutto gli abitanti di Ravello che la amano e la ammirano. Ma Ravello, dal 2001, ricicla e rifiuta. Ed è ancora più bella, ancora più magica. I Ravellesi la amano e la rispettano 365 giorni all’anno, la difendono e si inorgogliscono dinanzi ad ogni sua alba. I turisti che la invadono d’estate sospirano difronte allo “spettacolo Ravello”, si lasciano catapultare dai colori e dal prestigio. Ma la rispettano? Attraverso una ricerca meticolosa, una pianificazione dettagliata e specifica di dati ho analizzato i punti di forza e di debolezza della raccolta rifiuti di Ravello. L’analisi swot, ha puntato i riflettori quindi sulle minacce e le opportunità che il Comune di Ravello affronta quotidianamente. Un viaggio virtuale che ha visto scandire sulla “linea del tempo”  le varie fasi di un processo cominciato quando la raccolta differenziata era solo utopia. Fino alla realizzazione di una Scheda URP in grado di catalizzare dati ed informazioni utili al fine di scoprire e conoscere Ravello che recupera e ricicla. Proprio per venire incontro all’esigenza di mantenere incontaminato il paesaggio e i caratteristici vicoli della Città, lo strumento adoperato per la raccolta differenziata è il Porta a Porta. Dopo le fasi sperimentali, dove la comunicazione era molto difficile si è passato nel corso del tempo ad una operazione analitica con il raggiungimento dell’intera popolazione e la consegna dei calendari per il conferimento dei rifiuti. Primo Calendario Raccolta differenziata Secondo Calendario Raccolta differenziata Attuale Calendario Raccolta differenziata L’analisi sulla Raccolta Differenziata oltre alla mera indagine sulla qualità, è stata focalizzata anche sui dati trasparenti e sulla comunicazione che rappresenta il punto essenziale per una raccolta differenziata di successo. Rintracciare i dati attraverso i portali delle amministrazioni e delle istituzioni è stato compito arduo. Attraverso il sito Open Coesione è stato facile recuperare i dati specifici riguardo alla totale autonomia del Comune di Ravello in merito alla raccolta differenziata senza utilizzare fondi europei. Il Comune di Ravello, nel 2015, ha speso per la gestione totale dei rifiuti 949.570,28 €. L’ introito relativo alla Tari dello stesso anno è di 1.038.920,00 €.   PRODUZIONE RIFIUTI I quantitativi relativi all’anno 2014 sono i seguenti: totale parziale rifiuti 1.442 ton L’osservazione comparata dei dati relativi alla produzione rifiuti ci permette di fare alcune osservazioni circa la produzione generale e la produzione pro-capite...

Read More »