Posted by Redazione DdAC on Mar 2, 2020 in Blog
L’amministrazione Comunale di Atena Lucana dal 2002 è impegnata nell’attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti, nella convinzione che la tutela dell’ambiente e la qualità della vita spesso coincidano con piccole azioni quotidiane di ogni cittadino. L’ottima gestione del servizio rifiuti, affidata dal Comune alla General Enterprice S.r.l. di Teggiano, ha portato notevoli vantaggi per l’ambiente e risparmi economici per gli abitanti del loco, ai quali vengono applicate tariffe TARI tra le più basse d’Italia. L’amministrazione comunale, con un capillare lavoro di sensibilizzazione della popolazione, con incontri nelle scuole e nell’aula consiliare, con concorsi, manifesti e volantini è riuscita, già dal 2003, a svettare nella classifica dei comuni ricicloni d’Italia. Dal 2002 sono stati rimossi dalle strade tutti i cassonetti ed è stata iniziata la raccolta porta a porta dell’organico e dei vari materiali differenziati. Nei primi 6 mesi del 2002, Atena Lucana ha raggiunto una percentuale di differenziata dell’ 89,9%. Da quel momento, nel ritirare riconoscimenti ed attestati, non si è più fermata: dal premio per la migliore raccolta degli imballaggi in plastica a quella del verde e dell’organico. E’ da sottolineare che nonostante il Paese sia piccolo, circa 2300 abitanti, non è così facile differenziare perché sul territorio comunale, concentrata soprattutto ad Atena Scalo, c’è una realtà di circa 300 attività commerciali e sei alberghi. Nel 2006, dopo aver ottenuto il prestigioso riconoscimento del Premio Riciclone 2006 con una percentuale da record di raccolta del 96,1%, l’amministrazione comunale ha deciso di implementare ancora di più la differenziazione dei rifiuti attraverso una massiccia campagna di sensibilizzazione e di potenziamento. In particolare sono state distribuite nelle scuole e alle famiglie migliaia di pieghevoli illustranti le modalità di raccolta differenziata ed affissi centinaia di manifesti per pubblicizzare gli orari di raccolta delle diverse frazioni di rifiuto, mentre per ogni singolo nucleo familiare viene distribuito un nuovo kit per la raccolta contente un secchiello, buste Mater Bi, e soprattutto, novità assoluta, un contenitore per la raccolta dell’olio da cucina. Il progetto prevede anche il potenziamento dei mezzi con l’acquisto di un nuovo compattatore per la raccolta differenziata. Atena Lucana si propone così sempre di più come “paese modello” in tema di cultura ambientale. Sul sito MySir, in collaborazione con Legambiente, vengono pubblicati i dati e le percentuali di raccolta differenziata dei Comuni campani relativi agli ultimi anni. Dal 2012 al 2014 Atena Lucana si conferma tra i più virtuosi ricevendo l’attestato come primo classificato tra i Comuni con popolazione inferiore e ai 5000 abitanti e come quarto classificato tra i 10 Comuni migliori di tutta la regione Campania. Anche nel 2015 e 2016 Atena si distingue tra i Comuni ricicloni. A partire dal 2016 la raccolta differenziata comunale si è trasformata in “Raccolta spinta”, differenziando maggiormente i rifiuti urbani nelle varie tipologie. Viene richiesto un ulteriore sforzo da parte dei cittadini per rendere la gestione del ciclo integrato dei rifiuti migliore e...
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Posted by Redazione DdAC on Mar 2, 2020 in Blog
Cronistoria della Raccolta Differenziata L’inizio di una nuova era Nel 2007, ad Eboli la raccolta dei rifiuti provenienti da tutte le utenze domestiche e non domestiche, avveniva attraverso il prelievo di residui indifferenziati e di alcuni materiali riciclabili (carta, vetro) conferiti in cassonetti ubicati lungo le strade o nelle apposite campane. Il primo cambiamento vero e proprio risale al 2008 con l’attivazione di un servizio di raccolta differenziata proposto attraverso due differenti modalità: – raccolta Porta a Porta (PaP), nel centro urbano, zone limitrofe e lungo la SS18; – raccolta stradale nella restante parte del territorio attraverso il posizionamento di ulteriori cassonetti in punti strategici della città. Dal 2008 il contratto di gestione dei rifiuti è stato affidato alla ditta Sarim srl. (contratto n. 4964 del 01/02/2008) per una durata di sette anni ed attualmente in proroga ai sensi dell’art. 11 (comma 6) della legge regionale n.5/2014. Tra i servizi proposti sono presenti lo spazzamento stradale e i servizi per l’igiene urbana in genere. I primi passi Nel 2009, è stato costruito il primo impianto di compostaggio (finanziato dalla Regione Campania) che gestisce il trattamento della frazione umida dei rifiuti urbani e rappresenta un passo importante per la gestione degli stessi direttamente in Regione favorendo l’abbattimento dei costi. Nello stesso anno, grazie ai fondi erogati dalle imprese So.Ge.Ed Srl di Santa Maria Capua Vetere e Sacco Giovanni di Pontecagnano, veniva avviata la costruzione dell’Isola Ecologica e a seguito della stessa nel 2010 il Comune decideva di indire il concorso: “Chi trova l’isola trova un tesoro” per sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata. Ulteriore iniziativa fu quella che vide protagonista Legambiente Campania e il CONAI per favorire l’educazione dei giovani al rispetto dell’ambiente. Il progetto sosteneva la raccolta differenziata sulle spiagge di Ascea, Amalfi, Eboli, Furore, Amalfi, Acciaroli, Positano, Ravello, Salerno, etc. Sulla lungomare e presso gli stabilimenti balneari vennero così sistemati appositi bidoncini che consentivano ai cittadini e ai turisti di depositare i rifiuti in maniera differenziata consentendo ai consorzi di provvedere ad un riciclo rapido degli stessi. Le operazioni di raccolta venivano garantite dai singoli comuni che utilizzavano attrezzature e personale già presente nei servizi comunali. Cittadini e turisti potevano inoltre segnalare in prima persona le illegalità che mettevano a rischio il patrocinio costiero, inviando una e-mail a riciclaestate@legambiente.campania.it o chiamando il numero verde dei Carabinieri tutela ambiente 800.253.608. Novità e miglioramenti Nel 2013, carta e cartone veniva esclusa dal multimateriale – il sacco blu – contenente ad oggi soltanto plastica e metalli riciclabili. Per quanto riguarda i bidoni utilizzati per l’umido, questi venivano posizionati all’interno delle aree condominiali e portati all’esterno soltanto negli orari prestabiliti. Altra importante novità fu rappresentata dall’introduzione della raccolta degli oli esausti depositati all’interno di appositi contenitori forniti in dotazione gratuita ad ogni nucleo familiare e consegnati poi, presso l’isola ecologica o nei punti di raccolta indicati sul sito internet www.tifacciounaraccoltacosi.it ...
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Posted by Redazione DdAC on Mar 2, 2020 in Blog
L’inizio del cambiamento Nel 2007, ad Eboli la raccolta dei rifiuti provenienti da tutte le utenze domestiche e non domestiche, avveniva attraverso il prelievo di residui indifferenziati e di alcuni materiali riciclabili (carta, vetro) conferiti in cassonetti ubicati lungo le strade o nelle apposite campane. Il primo cambiamento vero e proprio risale al 2008 con l’attivazione di un servizio di raccolta differenziata proposto attraverso due differenti modalità: – raccolta Porta a Porta (PaP), nel centro urbano, zone limitrofe e lungo la SS18; – raccolta stradale nella restante parte del territorio attraverso il posizionamento di ulteriori cassonetti in punti strategici della città. Dal 2008 il contratto di gestione dei rifiuti è stato affidato alla ditta Sarim srl. (contratto n. 4964 del 01/02/2008) per una durata di sette anni ed attualmente in proroga ai sensi dell’art. 11 (comma 6) della legge regionale n.5/2014. Tra i servizi proposti sono presenti lo spazzamento stradale e i servizi per l’igiene urbana in genere. I primi passi Nel 2009, è stato costruito il primo impianto di compostaggio (finanziato dalla Regione Campania) che gestisce il trattamento della frazione umida dei rifiuti urbani e rappresenta un passo importante per la gestione degli stessi direttamente in Regione favorendo l’abbattimento dei costi. Nello stesso anno, grazie ai fondi erogati dalle imprese So.Ge.Ed Srl di Santa Maria Capua Vetere e Sacco Giovanni di Pontecagnano, veniva avviata la costruzione dell’Isola Ecologica e a seguito della stessa nel 2010 il Comune decideva di indire il concorso: “Chi trova l’isola trova un tesoro” per sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata. Ulteriore iniziativa fu quella che vide protagonista Legambiente Campania e il CONAI per favorire l’educazione dei giovani al rispetto dell’ambiente. Il progetto sosteneva la raccolta differenziata sulle spiagge di Ascea, Amalfi, Eboli, Furore, Amalfi, Acciaroli, Positano, Ravello, Salerno, etc. Sulla lungomare e presso gli stabilimenti balneari vennero così sistemati appositi bidoncini che consentivano ai cittadini e ai turisti di depositare i rifiuti in maniera differenziata consentendo ai consorzi di provvedere ad un riciclo rapido degli stessi. Le operazioni di raccolta venivano garantite dai singoli comuni che utilizzavano attrezzature e personale già presente nei servizi comunali. Cittadini e turisti potevano inoltre segnalare in prima persona le illegalità che mettevano a rischio il patrocinio costiero, inviando una e-mail a riciclaestate@legambiente.campania.it o chiamando il numero verde dei Carabinieri tutela ambiente 800.253.608. Modifiche e novità Nel 2013, carta e cartone veniva esclusa dal multimateriale – il sacco blu – contenente ad oggi soltanto plastica e metalli riciclabili. Per quanto riguarda i bidoni utilizzati per l’umido, questi venivano posizionati all’interno delle aree condominiali e portati all’esterno soltanto negli orari prestabiliti. Altra importante novità fu rappresentata dall’introduzione della raccolta degli oli esausti depositati all’interno di appositi contenitori forniti in dotazione gratuita ad ogni nucleo familiare e consegnati poi, presso l’isola ecologica o nei punti di raccolta indicati sul sito internet http://www.tifacciounaraccoltacosi.it L’impianto di compostaggio si ferma Nel...
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Posted by Redazione DdAC on Mar 2, 2020 in Blog
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Posted by marina.digregorio95@gmail.com on Gen 18, 2019 in Blog
I dati rilevati [datalet import=”http://deep.routetopa.eu/deep/COMPONENTS/datalets/columnchart-datalet/columnchart-datalet.html” 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La nascita e il percorso della raccolta differenziata a Cava de’ Tirreni La storia della raccolta differenziata a Cava de’ Tirreni, seppur recente costituisce uno degli elementi fondanti della città. Oltre a collaborare per la difesa dell’ambiente delinea un profilo delle pratiche comunali a riguardo, la partecipazione e il rispetto dei cittadini stessi. La raccolta dei rifiuti, come riportato anche nella timeline https://www.tiki-toki.com/timeline/entry/780197/Cava-de-Tirreni-attiva-per-lambiente/ , inizia ufficialmente nel 2008 con la “Giornata di mobilitazione per la Raccolta Differenziata” tenutasi il 6 dicembre a cura dell’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Germano Baldi, in collaborazione con la S.E.T.A. S.p.a. ed il Consorzio di Bacino Salerno 1. L’obiettivo era quello di raggiungere il 45% di raccolta differenziata (che ha avuto esito positivo), raccogliendo il maggior quantitativo di rifiuti possibili su tutto il territorio cavese, attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza a svolgere una sempre più corretta raccolta. Nello stesso anno la S.E.T.A. diventa la prima agenzia di raccolta sul territorio cavese e promuove diversi progetti come il “S.E.T.A. entra in classe” per coinvolgere i giovanissimi studenti delle scuole medie. Inoltre, l’iniziativa per dare la possibilità di allocare all’interno dei condomini i cassonetti dell’umido per un’indipendente e sollecita raccolta. Cava de’ Tirreni: dalla Seta alla Metellia Servizi L’attività della S.E.T.A. si protrae fino al 2014, anno in cui decreta il suo fallimento, nonostante nel 2011 abbia conquistato il potere di diventare una società a totale capitale pubblico, con quote maggioritarie di Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni pari a 44,75%. Dal 2014, infatti, a sostituirla è la “Metellia Servizi” affiancata alle due isole nascenti, Ecologica e Pulita, e la Se.Ri, azienda operante nell’ambito della messa a riserva dei rifiuti di tipo industriale. Oltre a rinnovare il modo di fare raccolta, vengono diminuiti notevolmente i costi della tassa sulle bollette dei cittadini, anche organizzando nel 2015 le Domeniche “green” per sensibilizzare all’eco-sostenibiltà ed educare gli alunni alla raccolta differenziata. L’attenzione verso le tematiche ambientali e la sensibilizzazione dei cittadini passa attraverso il coinvolgimento ludico educativo dei bambini e una politica di “premialità” verso coloro che virtuosamente conferiscono i rifiuti in maniera corretta presso le isole ecologiche. La novità più assoluta, inoltre, è l’invito alla popolazione a richiedere la “Card del Cittadino”, sulla quale vengono registrati i conferimenti, permettendo poi di ottenere un risparmio sulla tassa per i rifiuti. Infine nel 2016 parte il progetto pilota di raccolta differenziata con la modalità “porta a porta spinto” che si inserisce nell’ottica del programma “Cava de’ Tirreni, Green Valley”, in adesione alla strategia internazionale “Rifiuti Zero 2020”. Cava de’ Tirreni: l’analisi La raccolta differenziata è uno degli argomenti più importanti e in quanto tale merita un’attenta analisi. Ciò non solo per una conoscenza profonda, ma anche per dare la possibilità di accedere in modo più completo alla trasparenza amministrativa di cui ogni cittadino dovrebbe avvalersi. Nello specifico sono stati analizzati...
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