Posted by Valentina Zampelli on Gen 17, 2019 in Blog
Il comune di San Giorgio del Sannio attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti L’amministrazione comunale di San Giorgio del Sannio, con delibera di G.C. n.166 del 17.10.2016, approva il progetto per la raccolta differenziata completa del tipo “porta a porta”. L’affidatario del servizio di gestione della raccolta differenziata è Igiene Urbana S.r.l. con un contratto confermato negli anni fino al 2017 e con un costo di gestione pari a €1.367.402,29. lI modello gestionale prevede l’affidamento in concessione delle seguenti attività: spazzamento e lavaggio; raccolta dei rifiuti solidi indifferenziati; raccolta differenziata Le modalità di raccolta in uso sono: raccolta porta a porta per la frazione umida e il secco indifferenziato, in base a specifico calendario, raccolta domiciliare su richiesta dell’utente per i rifiuti ingombranti, raccolta mediante contenitore per rifiuti pericolosi Il Comune di San Giorgio del Sannio, secondo i dati ISPRA, ha raggiunto le seguenti percentuali di raccolta differenziata: anno % raggiunta % stabilita per legge 2010 51,29%. 60% 2011 54,00%. 65% 2012 52,06% 65% 2013 49,87%. 65% Appare evidente che il mancato rispetto delle percentuali fissate per legge ha comportato il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica. Iniziative e bilanci Nel 2014 vengono presentate le novità del servizio di raccolta differenziata che entrano in vigore a partire dal 2 febbraio e che riguardano i cittadini dell’intero territorio comunale. Nel corso della conferenza sono stati illustrati i dettagli della nuova organizzazione con l’obiettivo, tra gli altri, di avviare un servizio capace di far crescere nel medio periodo la percentuale di raccolta differenziata al 65%, così come previsto dalla legge. Oltre a cambiare i giorni della raccolta differenziata, il servizio di raccolta subisce alcune modifiche, tra le quali un solo giorno a settimana dedicato al conferimento dell’indifferenziato rispetto ai due del precedente servizio; un solo giorno a settimana dedicato al conferimento del multimateriale – plastica e metalli rispetto ai due giorni del precedente servizio; infine il rafforzamento sostanziale del servizio di raccolta nelle zone rurali. Dopo la conferenza stampa segue l’ordinanza sindacale n°03/2014 in merito alla nuova organizzazione dei rifiuti. La raccolta differenziata raggiunge il 68%, secondo i dati ISPRA, il comune viene premiato con attestato di merito come riportato dal sito internet my sir. 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Nel 2015 vengono approvate le tariffe TARI e il piano finanziario I.U.C. -TARI. L’incasso della tari è pari al € 893853,55 con percentuale del 75% secondo quanto riportato dalla delibera n°5 del 30/7/2015. 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Le migliorie alla raccolta differenziata continuano nel 2017 con importanti modifiche. Dal...
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Posted by Giuseppe Coppola on Dic 18, 2018 in Blog
Fare i conti con il riciclaggio Quello dei rifiuti è un discorso da sempre contraddistinto da dubbi e interrogativi che, col passare degli anni, hanno minato ancora di più le poche certezze relative a questo tema. Come fa notare Legambiente, solo il 30% dei rifiuti viene raccolto ed avviato al riciclo, nonostante i notevoli passi avanti fatti dall’Italia negli ultimi anni. Sulla nostra penisola, la strada principale per lo smaltimento dei rifiuti è rappresentata dalle discariche, un mondo però ancora caratterizzato da molte attività illecite che spezzano i sogni di un futuro fondato sulla prevenzione e soprattutto sul riciclaggio, alimentando le fonti di inquinamento per il pianeta e soprattutto per l’uomo. L’impatto di discariche ed inceneritori sull’uomo. Fonte: Wired Italia Dalle difficoltà della Campania alle speranze di ripresa “La Campania non può ridursi a teatro di questa commedia politica. No agli inceneritori, si realizzino per ogni provincia del centro sud nuovi impianti per trattare l’organico differenziato raccolto da sempre più comuni ricicloni”. A pronunciare queste parole, in coro, sono Stefano Ciafani e Maria Teresa Imparato, rispettivamente Presidente nazionale di Legambiente e Presidente di Legambiente Campania. Quella della nostra regione resta una delle situazioni più delicate dell’intera penisola italiana: uno dei quadri maggiormente deturpati da un errato approccio al riciclaggio e dal tentativo esasperato di trasformare ogni aspetto della vita umana in business e lucro che vanno addirittura contro la sua salute. Dal generale al particolare: San Salvatore Telesino Nel quadro regionale così bersaglio di critiche e sguardi orientati alla ricerca del lato occulto però ci sono anche alcune zone, soprattutto tra le realtà più piccole, che anno dopo anno collezionano numeri positivi ed in crescendo per il bene delle proprie comunità. Una di queste isole felici è San Salvatore Telesino, piccolo paesino in provincia di Benevento ed ormai costantemente tra i comuni ricicloni della Campania. Il Parco del Grassano, una delle località più visitate della Campania e simbolo della tutela ambientale San Salvatore Telesino nasce nel cuore del Sannio ed è custode di uno dei paradisi ambientali più belli ed affascinanti della regione, il Parco del Grassano. E’ questo uno dei simboli della vicinanza all’ambiente della piccola comunità di circa quattromila abitanti che, dal maggio del 2010, ha scelto di riorganizzare i piani del proprio comune per mettere la raccolta differenziata al servizio della comunità. Con una delibera della G.C/le del 6 maggio 2010, il comune di San Salvatore Telesino decide infatti di predisporre un piano comunale per l’organizzazione del servizio di raccolta differenziata, poi approvato successivamente nell’agosto dello stesso anno. Si tratta di un provvedimento che, nel giro di un anno, dirà addio all’amministrazione diretta della raccolta e che predisporrà il passaggio della stessa ad una agenzia esterna, attraverso una gara d’appalto. Il centro cittadino telesino conclude infatti il 2010 con il 30% di RD e apre i propri confini ad un futuro ricco di risultati e soddisfazioni. Le due ere...
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Posted by Annalaura on Ott 4, 2018 in Blog
In questi ultimi mesi il Comune di Pagani ha vissuto un importante periodo transitorio – tuttora in atto –, nonché di sfida personale in tema di smaltimento e riciclaggio rifiuti. Com’è visibile dalla linea temporale realizzata, si è passati da timidi tentativi progettuali in ambito di raccolta differenziata nel 2000 all’approvazione e avvio del primo progetto di Raccolta Differenziata Integrata nel 2006, passando per %RD non sempre ottimistiche ed emergenze rifiuti susseguitesi negli anni, fino a giungere alla recente istituzione dell’Azienda Speciale Pagani Ambiente (maggio 2018). Il percorso non è stato privo di imprevisti o cambi di rotta né di incertezze, considerando anche l’ultimo traguardo raggiunto; ciò nonostante, dalle ricerche svolte è emerso un Comune che si è sempre messo in discussione per cercare di ottenere il meglio per i propri cittadini. Tuttavia non è stato esente da alcune inefficienze, quali: mancata adesione al portale MySir (Sistema Informativo Rifiuti), che dal 2008 rappresenta il sistema ufficiale attraverso il quale i comuni delle province di Napoli e Salerno inviano alla Regione Campania i dati relativi la propria raccolta e smaltimento rifiuti; mancata pubblicazione dei MUD sul sito comunale; mancata comunicazione ai principali portali di riferimento online (MySir, ORGR – Osservatorio Regionale Gestione Rifiuti Campania –, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale –), di tutte le informazioni relative al 2017 in materia di rifiuti (MUD, %RD, costi, ricavi); comunicazione col pubblico spesso non chiara né trasparente; mancata o parziale comunicazione delle iniziative che si è deciso di attuare. I dati rilevati Dopo aver protocollato presso il Comune una Richiesta di Accesso Civico, richiedendo di fornire, per gli anni 2015, 2016 e 2017, i MUD non pubblicati (dati solo parzialmente) e informazioni inerenti alla suddivisione del costo della TARI (spiegato genericamente dal responsabile, che ha poi invitato a calcolare cifre più specifiche autonomamente), la situazione paganese in materia di RD ha presentato i seguenti risultati: GRAFICO “Quantità di rifiuti prodotta in base al CER di riferimento” Di quanto mostrato, il grafico seguente evidenzierà i luoghi di smaltimento cui sono destinati determinati CER, anch’essi visibili sulla mappa.* GRAFICO “Geolocalizzazione luoghi smaltimento rifiuti” Inoltre, grazie alla consultazione del sito dell’ISPRA è stato possibile individuare la %RD dal 2010 al 2016, da cui si è notato che l’andamento in tale arco temporale è consistito in una inesorabile e costante discesa: da un buon 46,56% (2010) si è giunti ad un 17,47% (2015), rilevando un leggero, seppur basso, rialzo per il 2016, 28,47%. Eppure nel lontano 2009, a soli tre anni dall’adesione alla raccolta differenziata da parte del Comune, si era riuscito a raggiungere un rispettoso 62,8%, una mosca bianca considerando i recenti dati.** GRAFICO “Andamento %RD” Va specificato che il Comune di Pagani nel tempo è andato incontro anche ad alcune oscillazioni di percorso con le aziende cui aveva affidato lo smaltimento dei rifiuti. Dopo avere proseguito con la Multiservice...
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Posted by Francesco Izzo on Giu 7, 2018 in Blog, Post
Con lo scioglimento della Cosmari, il 30 dicembre 2009 il comune di Avellino stipula il contratto con la società Irpiniambiente S.p.a., una società con capitale sociale pari a 500mila euro (di cui 100mila stanziati dal Commissariato e 400mila dalla Provincia di Avellino). Nel primo anno della società appaltatrice nella città di Avellino si registra un picco nella percentuale della raccolta differenziata, con più di 2 milioni di chilogrammi di rifiuti riciclati rispetto alla gestione precedente. Nel 2011, con i rifiuti di Napoli diretti verso la discarica di Savignano che provocano una vera e propria situazione di emergenza, in provincia di Avellino si registrano problematiche sullo smaltimento dei rifiuti. L’emergenza aggrava sulla raccolta differenziata con un ribasso di 10 punti percentuale in meno di 12 mesi; nei successivi anni la percentuale dei rifiuti riciclati rimane costante sul 50%. Se così non fosse, un nuovo colore alla sfera della facoltà di decidere tu come spesso degenerano è una erezione a cui farai online sicuro farmacia senza ricetta il tuo tempo acquisto, senza ombre di dubbio. Il problema e la (non) soluzione Nel luglio del 2013 la società Irpiniambiente S.p.a., per non sopperire all’emergenza rifiuti, distribuisce a tutti i cittadini bidoncini per la raccolta porta a porta con un nuovo piano. Il problema sorge quando si scopre che il costo delle pattumiere per il nuovo piano di raccolta differenziata non è stato incluso nel contratto da 14milioni di euro all’anno sottoscritto con Irpiniambiente S.p.a.. La %RD è ai minimi storici Con la nuova raccolta differenziata porta a porta mai partita, al termine del 2014 la percentuale di RD dei rifiuti urbani crolla per la prima volta sotto al 50%, con il Comune di Avellino che ricicla appena 12 milioni di rifiuti su 26 prodotti. Il Comune s’Indifferenz(i)a Il Comune, nonostante i numeri critici che la raccolta differenziata produce, continua a non sensibilizzare i cittadini. Infatti né per via cartacea né per via digitale il cittadino ha materiale informativo sulla gestione dei rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata. Dove finiscono i nostri rifiuti? Questa mappa interattiva mostra in dettaglio le destinazioni dei rifiuti gestiti dal Comune di Avellino. 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Il centro Raee è infatti stato nel corso del tempo al centro di innumerevoli discussioni a causa dell’affidamento a diverse società appaltatrici che, per contendersi il centro, non hanno mai realizzato una campagna di comunicazione. [datalet import=”http://deep.routetopa.eu/deep/COMPONENTS/datalets/columnchart-datalet/columnchart-datalet.html” v=”2″]JTNDY29sdW1uY2hhcnQtZGF0YWxldCUyMGRhdGFsZXQtaWQlM0QlMjIxMzA0JTIyJTIwZGlzYWJsZV9teV9zcGFjZSUzRCUyMiUyMiUyMGRhdGEtdXJsJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRmRkYWMtc3BvZC5yb3V0ZXRvcGEuZXUlMkZjb2NyZWF0aW9uJTJGYWpheCUyRmdldC1hcnJheS1vZi1vYmplY3Qtc2hlZXQtZGF0YSUyRiUzRnNoZWV0TmFtZSUzRGRhdGFzZXRfcm9vbV8xNTdfNFMwUEglMjIlMjBzZWxlY3RlZGZpZWxkcyUzRCUyMiU1QiU3QiUyNnF1b3QlM0JmaWVsZCUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCWEF4aXMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JBbm5vJTI2cXVvdCUzQiUyQyUyNnF1b3QlM0JpbmRleCUyNnF1b3QlM0IlM0ExJTdEJTJDJTdCJTI2cXVvdCUzQmZpZWxkJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JOdW1lcmljWUF4aXMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JRdWFudGl0JUMzJUEwJTIwRGlmZmVyZW56aWF0aSUyNnF1b3QlM0IlMkMlMjZxdW90JTNCaW5kZXglMjZxdW90JTNCJTNBMiU3RCUyQyU3QiUyNnF1b3QlM0JmaWVsZCUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCTnVtZXJpY1lBeGlzJTI2cXVvdCUzQiUyQyUyNnF1b3QlM0J2YWx1ZSUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCUXVhbnRpdCVDMyVBMCUyMHByb2RvdHRhJTI2cXVvdCUzQiUyQyUyNnF1b3QlM0JpbmRleCUyNnF1b3QlM0IlM0EzJTdEJTJDbnVsbCUyQ251bGwlNUQlMjIlMjBmaWx0ZXJzJTNEJTIyJTVCJTdCJTI2cXVvdCUzQmZpZWxkJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JDb211bmUlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQm9wZXJhdGlvbiUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCY29udGFpbnMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JBdmVsbGlubyUyNnF1b3QlM0IlMkMlMjZxdW90JTNCbG9naWNhbE9wZXJhdG9yJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQmxwJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnJwJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjZxdW90JTNCJTdEJTVEJTIyJTIwYWdncmVnYXRvcnMlM0QlMjIlNUIlNUQlMjIlMjBvcmRlcnMlM0QlMjIlNUIlNUQlMjIlMjB4LWF4aXMtbGFiZWwlM0QlMjIlMjIlMjB5LWF4aXMtbGFiZWwlM0QlMjIlMjIlMjBzdWZmaXglM0QlMjIlMjIlMjBsZWdlbmQlM0QlMjJ0b3BSaWdodCUyMiUyMGRhdGEtbGFiZWxzJTNEJTIydHJ1ZSUyMiUyMHN0YWNrJTNEJTIyZmFsc2UlMjIlMjB0aGVtZSUzRCUyMnRoZW1lQmFzZSUyMiUyMGRhdGFsZXR0aXRsZSUzRCUyMiUyMFJpZml1dGklMjBwcm9kb3R0aSUyMGUlMjBkaWZmZXJlbnppYXRpJTIwQXZlbGxpbm8lMjAyMDE1LTE2JTIwJTIyJTIwZGVzY3JpcHRpb24lM0QlMjIlMjIlM0UlM0MlMkZjb2x1bW5jaGFydC1kYXRhbGV0JTNF[/datalet] La percentuale di raccolta differenziata è sempre minore, con il 34,40% nel 2015 ed il 31,39% nel 2016, piazzandosi al penultimo posto nella classifica regionale rispetto agli altri capoluoghi di provincia. [datalet import=”http://deep.routetopa.eu/deep/COMPONENTS/datalets/barchart-datalet/barchart-datalet.html” v=”2″]JTNDYmFyY2hhcnQtZGF0YWxldCUyMGRhdGFsZXQtaWQlM0QlMjIxMzM1JTIyJTIwZGlzYWJsZV9teV9zcGFjZSUzRCUyMiUyMiUyMGRhdGEtdXJsJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRmRkYWMtc3BvZC5yb3V0ZXRvcGEuZXUlMkZjb2NyZWF0aW9uJTJGYWpheCUyRmdldC1hcnJheS1vZi1vYmplY3Qtc2hlZXQtZGF0YSUyRiUzRnNoZWV0TmFtZSUzRGRhdGFzZXRfcm9vbV8xNTdfNFMwUEglMjIlMjBzZWxlY3RlZGZpZWxkcyUzRCUyMiU1QiU3QiUyNnF1b3QlM0JmaWVsZCUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCWEF4aXMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JBbm5vJTI2cXVvdCUzQiUyQyUyNnF1b3QlM0JpbmRleCUyNnF1b3QlM0IlM0EyJTdEJTJDJTdCJTI2cXVvdCUzQmZpZWxkJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JOdW1lcmljWUF4aXMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjVSRCUyNnF1b3QlM0IlMkMlMjZxdW90JTNCaW5kZXglMjZxdW90JTNCJTNBMSU3RCUyQ251bGwlNUQlMjIlMjBmaWx0ZXJzJTNEJTIyJTVCJTdCJTI2cXVvdCUzQmZpZWxkJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JDb211bmUlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQm9wZXJhdGlvbiUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCY29udGFpbnMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JBdmVsbGlubyUyNnF1b3QlM0IlMkMlMjZxdW90JTNCbG9naWNhbE9wZXJhdG9yJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQmxwJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnJwJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0IlMjZxdW90JTNCJTdEJTVEJTIyJTIwYWdncmVnYXRvcnMlM0QlMjIlNUIlNUQlMjIlMjBvcmRlcnMlM0QlMjIlNUIlNUQlMjIlMjB4LWF4aXMtbGFiZWwlM0QlMjIlMjIlMjB5LWF4aXMtbGFiZWwlM0QlMjIlMjIlMjBzdWZmaXglM0QlMjIlMjIlMjBsZWdlbmQlM0QlMjJ0b3BSaWdodCUyMiUyMGRhdGEtbGFiZWxzJTNEJTIydHJ1ZSUyMiUyMHN0YWNrJTNEJTIyZmFsc2UlMjIlMjB0aGVtZSUzRCUyMnRoZW1lQmFzZSUyMiUyMGRhdGFsZXR0aXRsZSUzRCUyMiUyNVJEJTIwQXZlbGxpbm8lMjIlMjBkZXNjcmlwdGlvbiUzRCUyMiUyMiUzRSUzQyUyRmJhcmNoYXJ0LWRhdGFsZXQlM0U=[/datalet] Avellino, tra tutti quelli analizzati durante il project work, risulta il comune con la più alta media di rifiuti prodotti procapite. [datalet import=”http://deep.routetopa.eu/deep/COMPONENTS/datalets/linechart-datalet/linechart-datalet.html” v=”2″]JTNDbGluZWNoYXJ0LWRhdGFsZXQlMjBkYXRhbGV0LWlkJTNEJTIyMTM0NCUyMiUyMGZpZWxkcyUzRCUyMiU1QiU1RCUyMiUyMGRhdGEtdXJsJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRmRkYWMtc3BvZC5yb3V0ZXRvcGEuZXUlMkZjb2NyZWF0aW9uJTJGYWpheCUyRmdldC1hcnJheS1vZi1vYmplY3Qtc2hlZXQtZGF0YSUyRiUzRnNoZWV0TmFtZSUzRGRhdGFzZXRfcm9vbV8xNTdfNFMwUEglMjIlMjBzZWxlY3RlZGZpZWxkcyUzRCUyMiU1QiU3QiUyNnF1b3QlM0JmaWVsZCUyNnF1b3QlM0IlM0ElMjZxdW90JTNCWEF4aXMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JDb211bmUlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQmluZGV4JTI2cXVvdCUzQiUzQTElN0QlMkMlN0IlMjZxdW90JTNCZmllbGQlMjZxdW90JTNCJTNBJTI2cXVvdCUzQk51bWVyaWNZQXhpcyUyNnF1b3QlM0IlMkMlMjZxdW90JTNCdmFsdWUlMjZxdW90JTNCJTNBJTI2cXVvdCUzQlByb2NhcGl0ZSUyNnF1b3QlM0IlMkMlMjZxdW90JTNCaW5kZXglMjZxdW90JTNCJTNBMSU3RCUyQ251bGwlMkMlN0IlMjZxdW90JTNCZmllbGQlMjZxdW90JTNCJTNBJTI2cXVvdCUzQkNhdGVnb3JpZXMlMjZxdW90JTNCJTJDJTI2cXVvdCUzQnZhbHVlJTI2cXVvdCUzQiUzQSUyNnF1b3QlM0JBbm5vJTI2cXVvdCUzQiUyQyUyNnF1b3QlM0JpbmRleCUyNnF1b3QlM0IlM0EzJTdEJTVEJTIyJTIwZmlsdGVycyUzRCUyMiU1QiU1RCUyMiUyMGFnZ3JlZ2F0b3JzJTNEJTIyJTVCJTVEJTIyJTIwb3JkZXJzJTNEJTIyJTVCJTVEJTIyJTIweC1heGlzLWxhYmVsJTNEJTIyJTIyJTIweS1heGlzLWxhYmVsJTNEJTIyJTIyJTIwc3VmZml4JTNEJTIyJTIyJTIwbGVnZW5kJTNEJTIydG9wUmlnaHQlMjIlMjBkYXRhLWxhYmVscyUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBzdGFjayUzRCUyMmZhbHNlJTIyJTIwdGhlbWUlM0QlMjJ0aGVtZUdyaWQlMjIlMjBkYXRhbGV0dGl0bGUlM0QlMjJSaWZpdXRpJTIwUHJvY2FwaXRlJTIwcGVyJTIwbGElMjBwcm92aW5jaWElMjBkaSUyMEFWJTIyJTIwZGVzY3JpcHRpb24lM0QlMjIlMjIlM0UlM0MlMkZsaW5lY2hhcnQtZGF0YWxldCUzRQ==[/datalet] Quanto ci costa la raccolta...
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Posted by Rino Riccardi on Gen 15, 2018 in Blog, Post
Forino è un piccolo comune della provincia di Avellino, situato a circa dieci km dal capoluogo. La tipica definizione di “verde Irpinia” trova nel mio paese una delle sue massime espressioni; Forino è ,infatti, posto in una piana circondata da sette monti ed è rinomato per la sua abbondanza di verde, dovuta ai tanti boschi e alla coltivazione molto diffusa del nocciolo. Quando inizia la raccolta differenziata? Il 26 settembre del 2005 il Consorzio smaltimento Rifiuti Avellino (CO.SMA.RI. AV1 ) elabora un piano esecutivo di organizzazione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti per il Comune di Forino. L’obiettivo di percentuale di raccolta differenziata è, per la fase a regime, pari al 40%; da raggiungere con il sistema di raccolta “Porta a porta spinto” che prevede la domiciliarizzazione di tutte le raccolte ad eccezione del vetro. Il costo fisso del servizio, compreso lo spazzamento delle strade del paese, ammonta a circa 490 mila euro all’anno più iva. Il 7 novembre 2005, nella sede del Consorzio Smaltimento Rifiuti di Avellino, viene stipulata una convenzione tra il Consorzio Avellino 1 (rappresentato dal Direttore Generale Francesco Infantino) ed il Comune di Forino (rappresentato dal Responsabile di Servizio Lorenzo D’Argenio). A seguito di questa convenzione, il Comune di Forino affida al CO.SMA.RI. AV1 : il servizio integrato di raccolta e trasporto, l’organizzazione e la gestione amministrativa dei rifiuti ed il servizio di igiene urbana nel proprio territorio comunale. La gestione operativa dei servizi di raccolta è affidata alll’ASA s.p.a. (di cui l’Ente di bacino detiene il 69% delle azioni) attraverso una specifica convenzione che si basa sul piano esecutivo approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.34 del 2005. Sia il piano esecutivo di organizzazione dei servizi che lo schema di convenzione per la gestione integrata dei rifiuti mi sono stati rilasciati dal personale comunale ma non sono assolutamente rintracciabili né sul sito del comune né sull’albo pretorio storico. Il servizio di raccolta differenziata parte agli inizi del 2006 ed il primo anno si conclude con un bilancio più che positivo; Forino si rivela, infatti, uno dei comuni maggiormente brillanti della Provincia di Avellino tanto da ricevere una nota di merito dall’Anci-Conai. Nel 2009 IrpiniAmbiente, una società per azioni partecipata al 100% dall’Amministrazione provinciale, diventa gestore unico dei rifiuti per la Provincia di Avellino e subentra a CO.SMA.RI. AV1; ereditando il contratto che il precedente gestore aveva stipulato con il Comune di Forino. Al Comune ho chiesto una traccia scritta di questo avvicendamento ma non mi hanno rilasciato nessun documento o nota che attestasse il passaggio. Ho consultato anche IrpiniAmbiente e mi hanno risposto che Forino è uno dei comuni che ha preferito mantenere il vecchio contratto e piano di gestione, quindi è semplicemente cambiata la ditta affidataria del servizio. Analisi della raccolta differenziata negli anni 2015 e 2016 Ad eccezione del 2008, anno in cui raccolta differenziata ha toccato il suo punto più basso con una percentuale...
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